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India. Rilasciato Claudio Colangelo. “Contento a metà: il mio amico Paolo è ancora ostaggio””

ROMA – Sono stati rapiti mentre facevano il bagno in un fiume e non mentre scattavano fotografie proibite, come era stato detto inizialmente.

La conferma arriva proprio dal 61enne residente ai Castelli romani, Claudio Colangelo, che    – la conferma è ufficiale – è stato rilasciato dal gruppo dei ribelli maoisti che lo tenevano in ostaggio, consegnandolo nel cuore della foresta ai due reporter Kishalay Bhattacharjee e Sampad Mahapatra.
Quest’ultimi sono riusciti addirittura ad intervistare il leader della guerriglia in Orissa, Sabyasachi Panda.
In un estratto del video trasmesso in esclusiva, si vede di spalle il leader maoista  seduto su una roccia, con l’uniforme verde e una sorta di keffiah in testa, parlare con il reporter di Ndtv visibilmente affaticato. «Oggi libererò uno dei due italiani come gesto di buona volontà e perchè porti un nostro messaggio al governo» dice in inglese. Panda aggiunge poi che «è contrario a qualsiasi atto di violenza» nella sua area. Nel video, girato in pieno giorno, si vede sullo sfondo un altro miliziano armato, in piedi, con il viso coperto.

Colangelo in questi giorni terribili avrebbe contratto la malaria. Presumibilmente questo è stato uno dei motivi del suo rilascio. Anche le condizioni di Paolo Bosusco – ancora in mano ai guerriglieri –  non sono ottime. Anche lui sarebbe affetto dalla stessa patologia, ma in una forma più lieve, “Era da quattro giorni che mi promettevano di liberarmi”, ha detto Colangelo dopo la sua liberazione – .  Ma non avveniva mai. Finalmente è successo”.
L’ostaggio, infatti,  è stato consegnato dopo un lungo cammino nella foresta del distretto di Kandhamal. “Di notte dormivamo in tende” ha aggiunto l’italiano che si trova ora in viaggio verso Bhubenaswar, capoluogo dell’Orissa, dove incontrerà il console di Kolkata prima di volare a New Delhi, da dove partirà alla volta dell’Italia.  
“Ho perso qualche chilo ma sto bene”, ha detto Colangelo al telefono parlando con un giornalista di Sky Tg24. “Stiamo stati trattati molto bene”, o meglio nel limite del possibile.
Su Paolo Bosusco ancora in mano ai ribelli maoisti Colangelo ha detto: «Paolo sta bene, come me ha perso qualche chilo, ma il morale è abbastanza alto. Si soffre il caldo, in questo periodo è terribile in India». «Ci siamo spostati nella giungla – ha aggiunto -, ma i sequestratori hanno tenuto conto anche delle nostre esigenze alimentari».
“Erano tutti molto gentili anche i bambini…perchè tali mi sembravano alcuni di loro, e poi anche le donne, tutti quanti mi hanno trattato bene». «Non ho nulla contro di loro – ha continuato – ma non possono accettare che qualcuno abbia rubato dieci giorni della mia vita». Colangelo ha poi aggiunto di «non vedere l’ora di tornare in Italia» e che non «ha idea dei motivi del sequestro». «Sono uno a cui piace viaggiare e vedere persone che vivono in modo diverso. Non penso di avere fatto nulla di male» ha concluso. Infine: “Sono contento ma solo a metà perchè il mio amico Paolo e ancora là dentro”.

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