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Afghanistan. In migliaia ai funerali del sergente Silvestri

MONTE DI PROCIDA (NAPOLI) – Migliaia di persone hanno voluto dare l’ultimo saluto al sergente Michele Silvestri, ucciso in Afghanistan sabato scorso.

In oltre tremila si sono ritrovati nella chiesa di Santa Maria del Buon Consiglio, in località Cappella a Monte di Procida, per i funerali privati celebrati dal vescovo di Pozzuoli, Gennaro Pascarella. Ieri a Roma i funerali di Stato, alla presenza del Presidente della Repubblica. La salma del sergente Silvestri è rientrata nel suo paese d’origine intorno alle 23 di ieri: in tanti hanno visitato la camera ardente, allestita in un locale adiacente la chiesa. Presenti a Monte di Procida, in lutto cittadino così come il confinante comune di Bacoli dove Silvestri viveva con la moglie e il figlio di 8 anni, il prefetto e il questore di Napoli, Andrea De Martino e Luigi Merolla, e i sindaci di Monte di Procida e Bacoli, oltre ai gonfaloni del Comune di Pozzuoli, della Provincia di Napoli e della Regione Campania.  

«Di fronte al mistero della morte le parole si inceppano, ed è ancora più difficile quando a morire è un giovane come Michele», ha detto il vescovo Pascarella nella sua omelia . «La domanda diventa un grido: perchè? Perchè la violenza, perchè la guerra – ha aggiunto -, a Michele ora chiediamo di pregare per tutti i militari che vivono questa situazione difficile e affinchè possano vivere la missione nel modo più sicuro possibile». «Spenti i riflettori su questo evento drammatico la comunità continuerà ad esprimere solidarietà alla famiglia», ha ricordato il vescovo. E la comunità si è davvero stretta intorno ai familiari. All’uscita della bara dalla chiesa tanti pallocini tricolore sono stati fatti volare e sono stati esposti diversi striscioni: «Con il tuo coraggio te ne sei andato non sarai dimenticato» e «Al nostro eroe Michele, le palazzine di Cappella», così recitavano alcuni. In molti hanno indossato una maglia con la foto di Michele Silvestri e la scritta «Il gigante buono», il soprannome che aveva tra gli amici. Prima della processione verso il cimitero, il generale di Corpo d’Armata Vincenzo Lops ha salutato il sergente Silvestri dall’altare: «A te Michele – ha detto – chiedo di pregare Dio perchè stenda il suo mantello protettivo su chi è rimasto nel teatro di guerra. Grazie per quello che sei stato e per quello che hai fatto, da oggi la tua famiglia è parte integrante della grande famiglia dell’Esercito».

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