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Ca’ Foscari Short Film Festival. “Big Rock”, l’animazione italiana di successo

VENEZIA – Dal desiderio e dalla genialità di due ragazzi di competere sul mercato dell’animazione e della Computer Graphic, nasce a Treviso nel 2005 la C.G. School – Training Center “Big Rock” che ora è arrivata a collaborare con colossi dell’animazione digitale come Pixar e DreamWorks.

Come hanno raccontato al Ca’ Foscari Short Film Festival i fondatori Marco Savini e Guido Polcan, l’idea è nata “pensando alla scuola che avremmo voluto frequentare; come ci sarebbe piaciuto che fosse”.

L’Europa nonostante le buone idee e i validi artisti ha budget limitato ed è troppo legata alla tradizione per accettare la sperimentazione di nuovi metodi, tutt’altra è invece la concezione oltre oceano: chi si occupa di queste discipline è un artista e un importante ingranaggio nella grande macchina delle case di produzione. Ed è proprio per avvicinare i ragazzi a questa concezione che Big Rock imposta i propri corsi, della durata di 6 mesi, non solo sull’apprendimento e utilizzo dei software, ma si propone di munire gli studenti della capacità di affrontare qualsiasi situazione.

Big Rock non vuole essere una scuola convenzionale. La cura del sito così come la progettazione dei lavori di fine corso sono interamente gestiti dagli studenti; e nel caso in cui la scuola venga contattata da grandi aziende che commissionano una pubblicità o un lavoro grafico, gli studenti sviluppano il progetto e collaborano direttamente col cliente che ha così la possibilità di valutare in prima persona.

Nella parte finale dell’evento è stato presentato il corto realizzato dagli studenti di Big Rock intitolato Life, sublime connubio tra tecnologia e sentimento. Nello spiegarci la realizzazione del lavoro a partire dall’idea, passando per le fasi di lavorazione più tecniche, per poi arrivare al prodotto finale Marco Savini ha sottolineato l’obiettivo intorno al quale ruota non solo la realizzazione del prodotto, ma l’intera concezione della scuola: trasmettere un’emozione. La padronanza di competenze tecniche e lo studio della grafica sono imprescindibili per la buona riuscita di un’opera, ma questi sono solo mezzi che permettono all’artista di comunicare un messaggio o un sentimento al pubblico.

Gabrielle Gamberini ha presentato invece il programma speciale Short Film Festival meets ALTERMED, che ha curato con Ida Zilio-Grandi e vuole essere un omaggio ed al tempo stesso un passaggio di consegne tra Ca’ Foscari Short e ALTERMED, associazione no profit fondata nel 2007 da Emilie Motou occupandosi di dar voce alle diverse identità che compongono l’area geografica e culturale del Mediterraneo attraverso il Festival Corto del MED di Avignone, il progetto più importante e impegnativo promosso da questa associazione. Nessuna “discriminazione” anche sulla natura dei corti in gara al Festival di Avignone dato che sono stati proiettati senza distinzioni opere di fiction, d’animazione e documentarie. Il Festival per varie ragioni ha cessato la sua attività lo scorso anno ed il suo patrimonio è passato nelle mani di Ca’ Foscari Cinema. Sulla scia di questa esperienza Venezia è diventata quindi per un giorno capitale della multiculturalità mediterranea.

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