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Un waka-waka all’amatriciana battezza l’Apple Store di Porta di Roma

In centinaia all’inaugurazione-evento con canti e balli. E tra i clienti del centro commerciale c’è chi si chiede: “Ma che regalano qualcosa?”

ROMA – “Tanto pe’ canta’, perché apre un Apple Store a Roma”. Inizia con i cori e le coreografie dei commessi l’avventura del secondo negozio ufficiale della “Mela” nella Capitale. L’inaugurazione del punto vendita di Porta di Roma arriva sei anni dopo quello di Roma Est, il primo dell’Europa continentale. L’apertura è prevista per le dieci ma l’atmosfera è calda fin dalle prime ore del mattino. I “geek” più incalliti, in coda dalla notte anche per accaparrarsi  la maglietta celebrativa regalata ai primi mille, raccontano l’attesa  minuto per minuto su blog e social network (guarda il VIDEO), mentre cresce l’interesse anche dei clienti “normali” del sabato mattina che cominciano a interrogarsi su cosa facciano centinaia di giovani – e  non solo – in coda davanti al negozio. Sono numerosi quelli che chiedono se c’è qualche personaggio famoso oppure se “regalano qualcosa”.
 
 
Venti minuti prima dell’ora x inizia lo show, una sorta di format globale che si ripete in tutte le aperture dalla Russia all’Indonesia. I commessi ballano e cantano davanti ai clienti in coda che li riprendono con iPhone e iPad. Tra le musiche non solo hit globali: il “tormentone” cantato in coro è una versione alternativa della romanissima “Tanto pe’ canta” in cui il primo amore è il brand creato da Steve Jobs. L’effetto è a metà strada tra un’esibizione di Amici e una lezione di fitness. Il risultato è quello di rendere la semplice apertura di un negozio un evento coinvolgente per tutti: clienti, commessi, semplici passanti. Parte poi il conto alla rovescia di una strana festa di Capodanno hi-tech: alle dieci in punto i ragazzi in attesa entrano accolti dall’applauso degli addetti.
 
 
SEMINARI E “GITE” SCOLASTICHE Il negozio risponde agli standard degli altri Apple Store in giro per il mondo. I prodotti sono disposti su tavoli a disposizione dei clienti che possono “sfogliare” le informazioni sulle caratteristiche tecniche gamma su un iPad dal quale è possibile chiedere anche l’aiuto di un addetto. Altre postazioni sono adibite al setup gratuito  dei dispositivi acquistati. È inoltre possibile partecipare ai workshop e ai seminari gratuiti su prodotti, servizi e applicazioni Apple organizzati ciclicamente nello store. In fondo al negozio c’è il Genius Bar, dove è possibile tramite appuntamento chiedere informazioni dettagliate e risolvere problemi. Negli Apple Store inoltre si svolgono eventi dedicati alle scuole – soprattutto elementari e medie – in cui i ragazzi realizzano progetti creativi e multimediali. E dove inizia l’esposizione al “virus” della Mela che dal MacIntosh all’iPad ha contagiato milioni di appassionati in tutto il mondo.

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