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Artigianato. Gli angeli dalle mani d’oro in mostra a Firenze

FIRENZE – Ancora moltissimi gli eventi speciali promossi alla 76esima mostra internazionale dell’artigianato. Un appuntamento che si rinnova dal 1931 nella splendida Fortezza da Basso di Firenze. La fiera si è aperta sabato 21 aprile e si concluderà domenica 29 aprile.

Novità dell’anno è un contesto scenografico del tutto rinnovato.  Un vero e proprio viaggio multisensoriale nell’affascinante mondo dell’handmade, con itinerari inediti alla scoperta dell’eccellenza artigiana delle varie Regioni italiane.

Gli antichi mestieri si sposano con le ultime frontiere dell’innovazione dando vita a nuove icone del lusso e dello stile. Moltissimi i pezzi unici presenti in mostra, realizzati da mani sapienti. Forme , colori e materiali esclusivi si fondono in uno stile sempre nuovo, dettagliato e innovativo. Si passa dal classico al moderno, fino all’etnico, al contemporaneo e, per non far mancare proprio nulla, al futuribile. All’artigianato del futuro è stato riservato un intero Padiglione, quello delle Nazioni. È qui che sbarca Making Future. Uno spazio dove tradizione e innovazione si uniscono, l’ hand-made si congiunge a innovazione e new media.
55000 mq la superficie espositiva dedicata ai maestri. Negli spazi moderni del padiglione Spadolini sboccia l’eccellenza artigiana delle regioni italiane, oltre alle manifatture provenienti  da tutti e cinque i continenti, accompagnato dallo splendido Spazio Tibet. Un’occasione unica per entrare in contatto con le magiche atmosfere del simbolismo e della ritualità del popolo tibetano.
Ospite d’onore di quest’anno è la Thailandia. A questa terra, che vanta una millenaria tradizione di oggetti d’arte e di artigianato, sono stati dedicati 500 metri quadri al Piano Inferiore del Padiglione. Esposti prodotti esclusivi, dove il valore della tradizione si allea con i nuovi trends di giovani designers attenti all’uso versatile di materiali naturali.

Il Laboratorio di Pinocchio contraddistingue il quartiere monumentale Polveriera, riservato interamente ai bambini. I piccoli si tuffano tra quiz, giochi, disegni, colori e creazioni di oggetti  pinocchieschi.  Attività principe del divertimento. Si finisce poi agli spazi moderni del padiglione Cavaniglia, che ospita le imprese che hanno fatto dell’innovazione e dell’artigianato la loro strada maestra.
Maestri si diventa. Nel piazzale centrale i visitatori possono cimentarsi nell’arte della creazione di manufatti grazie ai laboratori didattici. È qui che sei botteghe artigiane d’eccellenza del territorio danno luogo a lavorazioni dal vivo di manufatti di artigianato artistico. Cinque artigiani continuativamente mostreranno le particolari tecniche di lavorazione della ceramica, vetro, tessuto, pietra e legno. Nello stesso spazio , sei imprese esibiranno le tecniche di restauro applicate a diverse tipologie di materiale di rilevanza storica.

Ce n’è per tutti i gusti. Protagonista indiscussa è l’enogastronomia. Dalla via della Birra, con bionde, scure aromatizzate, alla via del cioccolato, che vede la presenza di maestri chocolatier italiani con le loto creazioni fatte di barrette, torte, cioccolatini. Soprattutto per chi vorrà degustare ottimi gelati selezionati, preparati nel laboratorio a vista con prodotti di alta qualità come il pistacchio di Bronte, la nocciola igp del Piemonte, il miele della Toscana. Una delizia tutta da assaporare.

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