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É l’oggetto di un bando di gara indetto dal Ministero dell’Economia a Gennaio e ormai scaduto da quasi due mesi, quindi in una fase piuttosto avanzata. Si tratterebbe di un’ulteriore spesa, seppur la Pubblica Amministrazione abbia ben 800 autovetture che giacciono inutilizzate, che va ad aggiungersi ai già cospicui investimenti per quanto riguarda il parco macchine statale: il Formez (Centro servizi e assistenza, studi e formazione per la Pubblica Amministrazione) ne stima ben 60 mila attualmente in uso, per una spesa a carico del contribuente di circa 2 miliardi annui. Inoltre, quasi l’80% di esse risulta essere di proprietà della PA: un dato che indica come la spesa lieviti notevolmente, a sfavore di soluzioni più economiche come ad esempio il leasing o il noleggio con conducente.

La notizia, apparsa su alcune grandi testate nazionali, ha scatenato, come prevedibile, l’indignazione del popolo dei social network: in poche ore si sono contate decine di migliaia di condivisioni e altrettanti commenti indignati. Il bando incriminato ha inoltre visto un onorevole dell’Idv, Antonio Borghesi, chiederne delucidazioni e chiarimenti attraverso un’interrogazione parlamentare al viceministro dell’Economia Grilli: la spiegazione fornita dall’esponente del governo non è stata però sufficiente a spazzare via dubbi e interrogativi, poiché infatti si è trattato non già di una risposta specifica, bensì dell’illustrazione del bando, con alcuni approfondimenti circa la normativa.

Nella giornata di oggi è giunta la precisazione di Palazzo Chigi, una nota nella quale si parla non di un obbligo di acquisto, bensì di un “accordo quadro”: “Il bando di gara della Consip – chiarisce la nota – non determina automaticamente l’acquisto di nuove autovetture. Con l’aggiudicazione delle convenzioni, Consip stipula soltanto un accordo quadro che può essere utilizzato dalle pubbliche amministrazioni per soddisfare le necessità di spostamento sul territorio”. Segue inoltre: “Il bando è pensato soprattutto per le esigenze delle Forze dell’Ordine e di quelle che svolgono servizi di utilità sociale che, più di altre, hanno bisogno di mezzi operativi. Attualmente, infatti, il 61% del parco auto ha tra i 5 e oltre 10 anni. Gli elevati e continui costi di manutenzione rendono l’utilizzo di queste vetture, oltre che inquinante per l’ambiente, particolarmente diseconomico.Il governo ha avviato, con decreto del Presidente del Consiglio del 13 gennaio 2012, una politica di riduzione dei costi di gestione delle autovetture. Già nel 2011 c’è stato un taglio del 13% rispetto all’anno precedente. Formez PA ha stimato che la politica di riduzione dei costi produrrà un risparmio complessivo di oltre 300 milioni di euro, così divisi: 250 milioni di euro l’anno dalle amministrazioni locali; 60 milioni l’anno dall’amministrazione centrale. La gara, peraltro, è stata oggetto, già nelle settimane scorse, di un’interrogazione a risposta immediata presso la Camera dei Deputati, consultabile nella banca dati della Camera stessa. In tale occasione – conclude Palazzo Chigi – in Aula, il ministero dell’Economia e delle Finanze, nella persona del Vice Ministro, ha già dato una esaustiva risposta indicando tutte le norme su cui si basa la gara”

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