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Spesa pubblica. Domani al Cdm ancora tagli per 4 miliardi di euro

ROMA – La parola inglese “Spending Review” può trarre in inganno, ma domani il Consiglio dei ministri da il via all’operazione  che prevede tagli  sulla  spesa pubblica. 

Dovrebbe,infatti, approdare sul tavolo del Consiglio dei ministri la relazione del ministro per i Rapporti con il Parlamento,  Piero Giarda, con lo scopo è individuare quei famosi 4 miliardi che mancano all’appello onde evitare l’aumento dell’Iva previsto dal primo ottobre, e studiare una revisione profonda dei meccanismi di spesa. Intanto, il ministero dell’Interno annuncia risparmi per 30 milioni di euro, grazie all’accorpamento di 25-30 prefetture e al taglio di un dirigente su 4 tra prefetti, questori, comandanti dei Vigili del Fuoco e direzioni centrali del ministero.

Un provvedimento che la BCE appoggia incondizionatamente e che crede sia l’unico passaggio per rilanciare la crescita italiana. Insomma questo l’auspicio della Banca Centrale Europea, che vede questa scelta come “l’unica vera misura di taglio ai costi della politica”. Nella Bce si guarda con attenzione anche alla “spending review” (revisione della spesa), introdotta dall’ex ministro dell’Economia Padoa Schioppa.
E per Spending Review  si tratta dell’analisi dei capitoli di spesa nell’ambito dei programmi delle attività da attuare da parte dei singoli ministeri al fine di individuare le voci passibili di taglio, per evitare inefficienze e sprechi di denaro. Il focus di questa azione di bilancio è quello di pervenire a un più efficente controllo nell’utilità effettiva della spesa pubblica.

Ma ora bisognerà vedere cos’è utile e necessario e cosa non lo è. Perchè questo è un nodo del problema che non trova tutti d’accordo.
Per il senatore del Partito Democratico  Ignazio Marino “ill Governo dovrebbe guardare soprattutto al settore della difesa: perchè mai, con un organico delle tre Forze Armate che arriverà presto a circa 150mila unità, dovremmo ancora mantenere circa 600 tra generali e ammiragli? Il numero di militari è progressivamente diminuito dagli anni Sessanta ad oggi, malgrado ciò quello delle strutture è rimasto stabile o è aumentato. In un tempo in cui anche gli anziani negli ospizi dovranno pagare l’Imu – sottolinea Marino – il Governo dovrebbe annullare anche l’acquisto di circa 90 cacciabombardieri F35, che ci costeranno ben 15 miliardi di euro».

Il segretario del Pd Pier Luigi Bersani durante un’intervista su La/ commenta così: “Sono sicuro  che un uomo come Giarda pensa di entrare col cacciavite in questi meccanismi perché usare la mazza non va bene. Abbiamo dei punti di spreco e dei punti di sofferenza. Spendiamo male. Per esempio la difesa ha bisogno di una grande ristrutturazione perché spendiamo troppo per il mantenimento dell’apparato ma poco per l’ammodernamento”.
Per il vicepresidente di Fli, Italo Bocchino “se il governo intende tagliare solo 5 miliardi di euro di spesa pubblica ci troviamo dinanzi a una presa in giro degli italiani. Nel calderone della pubblica amministrazione -aggiunge- ci sono decine e decine di miliardi di euro che finiscono in sprechi, clientele e corruzione. La sanità è un buco nero dove recuperare risorse, le regioni e le province buttano miliardi dei contribuenti e ben 40 miliardi all’anno vanno a fondo perduto ad imprese collegate alla politica che non creano nè ricchezza nè occupazione». «Monti tagli davvero la spesa pubblica improduttiva e recuperi decine di miliardi da destinare al lavoro giovanile e femminile ed al sostegno del potere d’acquisto delle famiglie che vivono di busta paga”.

Ma c’è chi è sicuro che l’unica strada percorribile sia il voto. Lo pensa il presidente dell’IdV, Antonio Di Pietro: «Prima si va al voto e meglio è per i cittadini. Questo è in realtà un governo politico di compromesso, che non ha fatto altro che tassare le fasce sociali più deboli, caricando su di loro il peso della crisi. Si torni alle urne, con una nuova legge elettorale, diversa da quella proposta da Abc, perchè è giusto che gli italiani possano conoscere prima coalizione, programma e leadership”.

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