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Primo Maggio con Philippe Daverio per salvare Villa Adriana

L’appuntamento oggi è a Ponte Lupo dove Save Italy e Villa Adriana hanno organizzato una giornata per salvare una perla del “Capitale” italiano

ROMA – Un’idea per trascorrere in maniera diversa la tradizionale scampagnata di maggio ed al tempo stesso rispondere all’appello di Philippe Daverio che già con la sua trasmissione ha dedicato forte attenzione alle luci ed ombre di Tivoli e dintorni, alla salvezza della Villa di Adriano e dell’Agro Romano antico minacciati dalla costruzione di una discarica di rifiuti.

Il programma prevede che dalle 10 alle 18 Ponte Lupo potrà essere visitato liberamente e l’ampio spazio che gli è prossimo potrà ospitare il Picnic tradizionale. Per rispondere alla impossibilità di parcheggiare, un bus navetta (dalle 10 alle 18) farà la spola tra il punto informativo situato a Osteria Capannelle ed il chilometro 30 della via Polense, da lì percorrendo a piedi uno stradello sterrato di circa un chilometro si raggiunge la radura.
Contro i rifiuti a Corcolle-San Vittorino., lo scorso mese di febbraio fu organizzata una marcia di protesta che vide la presenza di movimenti ambientalisti ritrovatisi all’ingresso di Villa Adriana fino a Villa d’Este, siti culturali Unesco di immenso valore «minacciati» dal piano rifiuti regionale. «Chiuderà Villa Adriana», annunciarono i manifestanti e subito fu avviata una petizione, ospitata su www.firmiamo.it, a cui hanno aderito anche che il premio Nobel Dario Fo e Franca Rame ma anche Ascanio Celestino, Giovanna Marini e Alessandro Portelli, Antonello Venditti, Nicola Piovani, Anna Mazzamauro, Pippo Baudo, Pasquale Squitieri, Guido Mazzella, Paolo Portoghesi e Federico Zampaglione. Si tratta di una protesta ambientalista che va avanti da mesi, unitamente a quella contro la realizzazione dell’altra discarica di Quadro Alto a Riano: il secondo sito che, con Corcolle, dovrebbe «provvisoriamente» sostituire la discarica di Malagrotta. Una ennesima vergogna tutta italiana : una discarica localizzata a soli 700 metri dal confine della Villa Adriana, sulla necropoli arcaica della antica città di Pedum e come se non bastasse il luogo prescelto è a 300 metri dalle case della borgata Capannelle e a un chilometro dal Villaggio Adriano. Solo nella nostro Paese è possibile seppellire di rifiuti millenni di storia e cultura.

Ed è così che Villa Adriana oltre ad essere per buona parte a rischio crollo, vittima dell’incuria e dei pochi fondi che vengono stanziati dalle istituzioni per i beni culturali adesso rischia di aver come panorama una discarica che non tarderà a far sentire la sua presenza, soprattutto in estate.
Questo è il link dove si può firmare la petizione:http://www.ipetitions.com/petition/protect-hadrians-villa/

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