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Morti sul lavoro. Per il governo diminuiscono, ma la Fiom dimostra che aumentano

ROMA – Di seguito troverete la nota ufficiale dell’Ufficio Salute e Sicurezza sul Lavoro della Fiom Nazionale sugli infortuni sul lavoro, che critica duramente le recenti  dichiarazioni di Governo e dell’Inail, che parlano di dati ottimistici  e cita i dati dell’Osservatorio Indipendente di Bologna, diretto da Carlo Soricelli, che invece dimostra –  casomai qualcuno avesse ancora qualche dubbio –  che gli infortuni mortali sul lavoro sono in forte aumento rispetto al 2010.

Il comunicato Fiom Cgil Nazionale da pienamente ragione ai dati dell’Osservatorio Indipendente di Bologna, tant’è che Soricelli  da anni dice che i dati Inail sugli infortuni e le morti sul lavoro sono fortemente sottostimati, perchè tengono conto solo dei sinistri denunciati, ovvero 200 mila casi ogni anno., senza contare i lavoratori che perdono la vita lavorando in “nero”, dei quali non sapremo mai nulla.

La nota della Fiom Cgil
Oggetto: infortuni mortali

In questi giorni si sono susseguite varie dichiarazioni di esponenti del Governo e dell’Inail che hanno teso per l’ennesima volta a dimostrare che gli infortuni sul lavoro in Italia stanno diminuendo e che si sta
procedendo positivamente sulla strada della costruzione di una effettiva sicurezza sul lavoro. Smentiamo ancora una volta questo ottimismo fuori luogo pubblicando i dati che, purtroppo, come sempre sono veri, forniti da Carlo Soricelli dell’Osservatorio Indipendente di Bologna sulle morti per infortuni sul lavoro.

2011
663 lavoratori morti sui luoghi di lavoro + 507 lavoratori morti in incidenti in itinere = 1170 + 11,6% sul 2010

2012
Primi 4 mesi: 163 lavoratori morti sui luoghi di lavoro + 325 lavoratori morti in itinere = 488
Indice di infortuni mortali per settori:

agricoltura 31,0%
edilizia 23,0%
servizi 12,3%
industria 8,9%
autotrasporto5,8%

Età dei lavoratori deceduti:

33,0% ha più di 50 anni
23,5% tra 30 e 50 anni
8,9% meno di 30 anni

Sono stranieri il 13,7% del totale dei lavoratori morti;
Lavoratori morti per ciascuna Regione:

Lombardia 22
Toscana 15
Emilia Romagna 15
Piemonte 13
Sicilia 9
Veneto 8
Lazio 8
Puglie 8
Calabria 5
Marche 5
Friuli 4
Umbria 4

Nelle altre regioni e province siamo sono stati accertati tra 1 e 3 lavoratori deceduti. Da questi drammatici dati si evidenzia la necessità di proseguire nell’impegno per tutelare la vita dei lavoratori continuando a chiedere appropriate procedure di sicurezza ma anche cambiamenti nell’organizzazione e nell’orario di lavoro che producono così drammatici e rilevanti incidenti in itinere.

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