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MILANO – L’Eritrea ed il popolo eritreo sono un gioco nelle mani dell’incurante regime dittatoriale. Undici  anni fa, il dittatore, ordinò la carcerazione di 21 importanti membri del governo e di tutti i giornalisti che osarono criticare lui ed il suo regime. Noi chiediamo alla comunità internazionale di aggiungere la sua voce alla nostra, perché vengano liberate le vittime senza speranza del dittatore di Asmara o almeno si possano conoscere i loro destini. Il dittatore Isaias Afewerki ha chiuso tutti i media indipendenti e trasformato l’Eritrea in un paese dove arresti arbitrari, torture, scomparse e morte sono l’unica realtà. E’ quasi impossibile sopravvivere in Eritrea, la vita è diventata come un inferno o un incubo. Le persone  stanno fuggendo dal cannibale, nella speranza di salvare la propria vita, alla ricerca di pace, sicurezza e protezione fuori dall’Eritrea in Diaspora. Ventuno  anni senza media liberi. Ventuno anni con uno stato senza costituzione. Ventuno anni di insicurezza. Ventuno anni in guerra. Ventuno anni di ingiustizia. Ventuno anni di detenzione senza processo. Ventuno anni senza libertà di movimento. Ventuno anni senza fiducia. Ventuno anni di vita in schiavitù. Ventuno anni di depressione e repressione. Ventuno anni di silenzio. Popolo eritreo, ora è il momento giusto di ruggire forte, come i leoni, per i nostri diritti fondamentali. Dopo tanto silenzio e paura, gli eritrei rifugiati in Italia, hanno deciso di protestare contro il regime dittatoriale. Vogliamo mandare un forte messaggio al dittatore affinché rilasci i prigionieri politici in Eritrea. Noi siamo felici di dare la nostra voce ai prigionieri politici in Eritrea che sono senza voce.
In nessun paese al mondo si è visto un così grande olocausto della stampa come in Eritrea dove, in molti casi,si è visto il rapimento e l’uccisione di giornalisti e di  migliaia d’altri prigionieri (studenti, religiosi e gente comune sono stati imprigionati per vent’anni in una località segreta ed il loro destino è sino ad ora sconosciuto). Organizzazioni internazionali per i diritti umani hanno riferito che questi prigionieri stanno morendo uno dopo l’altro.
Noi stiamo chiedendo alla federazione internazionale della stampa ed alle organizzazioni per i diritti umani , di condannare tali violazioni ed i crimini commessi contro il popolo eritreo. Noi crediamo che il vento del cambiamento, dal Nord Africa, stia soffiando nella nostra direzione.
Le nostre braccia ed il nostro cuore sono aperti alla solidarietà incondizionata di tutte le associazioni in Italia e all’estero..
Invitiamo, tutti coloro che credono nella giustizia e nella democrazia a partecipare con noi alla manifestazione contro il regime in Eritrea.

Libertà per i prigionieri politici del regime di Asmara!

Presidio a Roma
28 maggio 2012 dalle ore 10 alle ore 12
DAVANTI ALL’AMBASCIATA DELL’ERITREA
in via Boncompagni 16

Per informazioni:  Milano  3456125464 –  Roma  3208265763 –  Napoli  3343843669
[email protected]     www.milanrefugees.wordpress.com  [email protected] 

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