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NEW YORK – Gli One Direction hanno iniziato da poco  il tour estivo negli Stati Uniti d’America: fra concerti, viaggi e altri impegni, la corvée è davvero stressante, anche per chi, come loro, è abituato a dominare la folla.

A New York, durante uno di quei  rari momenti liberi, che per le pop star sono un lusso sospirato,  Niall Horan e Liam Payne avevano deciso di provare a fare un giro per la città. I due ragazzi stavano assaporando l’ebbrezza di una boccata d’aria in libertà, quando, arrivati a Manhattan decine di fan, come un nugolo di cavallette, li ha investiti, rincorsi, chiamandoli, urlando, tirando loro i vestiti, puntandogli in faccia obiettivi e cellulari.

I divi che vengono presi d’assalto dagli ammiratori hanno  un solo sentimento: la paura. A tal proposito sono proverbiali le fughe e le crisi d’ansia di  Michael Jackson.  Per chi non ha provato può essere difficile capire, ma immaginate di essere presi di mira da sconosciuti che anelano a un contatto fisico con voi, che vorrebbero acciuffarvi, strapparvi  i capelli  per farne una   reliquia,  immaginate le loro grida. Come vi sentite?

In quel momento con i due malcapitati fortunatamente, c’era un body gard, un omaccione della sicurezza, che ha saputo tenere a bada le fan più insistenti e salvarli. Una volta rientrati i ragazzi hanno espresso via twitter il loro disappunto e la rabbia. “This is a complete joke. Ridic. Day off, wanna chill” ha scritto Niall e pochi secondi dopo Liam: “That wasn’t funny”. Hanno protestato cioè,  di non aver trovato divertente l’accaduto, tanto più nel giorno di riposo. Dunque altra valanga di twitt e scuse da parte delle fan.

Ci sono, insomma,  manifestazioni e manifestazioni d’amore per il proprio idolo: benvenute sono quelle delle directioners, come si chiamano in gergo le fan, che qualche giorno fa si sono date appuntamento in piazza del Popolo a Roma per ballare, inscenando uno spettacolare flash mob. Le fan cioè che esprimono il loro giubilo senza assalti.

D’altro canto i cinque cantanti si spendono con le forze che hanno: pensate che hanno declinato, per i troppi impegni, l’invito di cantare alla Casa Bianca, con sicuro rincrescimento di Malia, la figlia tredicenne di Barak Obama, directioner “sfegatata” che aveva assistito al concerto degli One il 24 giugno a Fairfax, in Virginia.

Il rapporto tra idolo e ammiratori è in definitiva complesso:  il divo per vivere ha bisogno del pubblico, è legato a lui da un viscerale rapporto d’amore e gratitudine. Ma se si superano certe distanze il fan diventa odioso. Il successo ha le sue controindicazioni, la prima è la perdita della privacy. Paradossalmente alle star capita spesso di invidiare il nostro anonimato, quale sinonimo di libertà.  Non è cosa da poco.

One direction – Fan sviene dopo aver dato la mano a Malik


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