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Cile. Proteste contro la proiezione di un documentario su Pinochet

SANTIAGO DEL CILE –  Proteste a Santiago del Cile per la decisione di proiettare domenica 10 giugno un documentario dal titolo ‘Pinochet’ alla presenza di circa 4.000 sostenitori dell’ex generale deceduto nel 2006.  

I parenti delle vittime del regime di Augusto Pinochet hanno infatti dato vita ad una serie di azioni di  protesta contro questa proiezione.

La serata è stata organizzata dall’Associazione 11 settembre, che prende il nome dalla data del colpo di Stato che nel 1973 portò al potere Pinochet, e il documentario vuole presentare la situazione politica del Paese prima del golpe e raccontare i principali successi del regime. Il Presidente dell’associazione, Juan Gonzalez, ha infatti sottolineato che obiettivo del documentario è “mostrare la verità al Cile” ed evidenziare che il regime di Pinochet aveva «ristabilito pace e libertà, facendo fallire il terrorismo”. 

Da quando è stata annunciata la data della proiezione si sono moltiplicati gli appelli a protestare, ricordando che il regime di Pinochet registrò la scomparsa o la morte di 3.225 persone e circa 37.000 casi di tortura e detenzione illegale. Il Gruppo dei parenti dei detenuti scomparsi ha anche presentato ricorso per cercare di far annullare la serata, invocando l’apologia di violenza e di crimini contro l’umanità. “In qualunque altro Paese del mondo, chiunque faccia apologia o rivendicasse atti di genocidio o di terrorismo di Stato rischierebbe il carcere”, ha detto Lorena Pizarro, presidente del gruppo. Oggi in Cile sono oltre 350 le procedure ancora aperte per casi di scomparsa, tortura e detenzione illegali. 

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