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Italia-Croazia: le nostre PAGELLE

Un altro 1-1, ma stavolta l’umore è totalmente diverso. L’Italia rischia seriamente l’eliminazione dall’Europeo, in seguito a una gara giocata male, soprattutto nel secondo tempo. Ecco le nostre pagelle.

BUFFON – 6

Non viene impegnato più di tanto e comanda la difesa a suo modo. Sul gol di Mandzukic non poteva fare molto altro, l’errore non è il suo.

BONUCCI – 6

Il suo lo fa e anche bene. Tiene a bada gli attaccanti croati e riparte palla al piede, fornendo anche un bell’assist per Cassano.

DE ROSSI – 6.5

Da libero, fa il massimo in un ruolo per lui inedito: difende e costruisce egregiamente l’azione. Ma è uno dei centrocampisti più forti del mondo e, se Prandelli se lo ricordasse, potrebbe essere l’arma in più.

CHIELLINI – 5

Per quasi 90’ è il solito muro difensivo azzurro, ma quei pochi secondi di follia rischiano di mandarci a casa. Su Mandzukic ha sbagliato tutto ciò che si poteva sbagliare.

MAGGIO – 5.5

Va bene finché la Croazia gioca con il 4-4-2 classico, poi Bilic cambia modulo e lui va in sofferenza. E’ un fatto: 90’ così sulla fascia non li regge.

GIACCHERINI – 5

Contro la Spagna, il grande sacrificio messo in campo aveva nascosto le lacune. Contro la Croazia, abbiamo capito perché nella Juve ha giocato solo 9 volte titolare. Non difende, né attacca.

PIRLO – 7.5

E’ un fuoriclasse, e nella Nazionale della normalità svetta su tutti. Segna, difende, suggerisce e tiene in piedi la baracca. Ah, e stravince il confronto con Modric. Perché c’era confronto?

MARCHISIO – 6

Buona prova a centrocampo, specialmente nel primo tempo dove trova gli inserimenti per poi ciccare sotto porta. Cala alla distanza come tutta la squadra.

MOTTA – 6

Anche lui, come Marchisio, lotta e si propone, tiene palla ed è fondamentale in fase d’impostazione, anche se risulta un po’ lento. Se deve uscire, meglio per un incontrista come Nocerino.

CASSANO – 6

In conferenza stampa l’aveva detto: “Ho meno di 70’ nelle gambe”. Prandelli invece gliene concede quasi 80’, ma al 60’ è già stremato. Finché è in partita, dispensa assist e si rende pericoloso, ma la disposizione tattica lo penalizza.

BALOTELLI – 6

Contro la Spagna era stato irritante, stavolta il suo lavoro lo fa. Mario è così: difende palla, allarga le difese e fa del gran tiro un suo punto di forza. Ma soprattutto, gioca da fermo. E’ una sua caratteristica, prendere o lasciare.

DI NATALE – 6

Entra che l’Italia è già in iperventilazione. Ingiusto sanzionare con il fuorigioco il suo scatto sulla linea di centrocampo. Contro i ‘rugbisti’ irlandesi, meriterebbe qualche minuto in più.

MONTOLIVO – 5.5

Quando è entrato ha messo impegno e pure un bel tiro in porta. Ma resta un oggetto estraneo al gioco, nonostante sia stato praticamente sempre convocato da Prandelli. Subentra a Thiago Motta e l’Italia perde in possesso palla ma non acquista in carattere.

GIOVINCO – S.V.

Per lui, pochi minuti e per giunta sfortunati.

PRANDELLI – 4

Con la Spagna aveva capito tutto, qui non c’ha capito niente. Sbaglia la formazione, sbaglia il modulo e sbaglia anche i cambi. Nemmeno Nereo Rocco avrebbe giocato con 5 difensori contro la Croazia e quando c’è da provare a vincere non ha il coraggio di inserire Giovinco al posto di un centrocampista; al contrario prosegue nella patetica staffetta con Cassano. Il culmine lo raggiunge con l’inserimento di Montolivo, perno della Fiorentina quasi in B. Contro l’Eire servono solo i tre punti, possibilmente segnando tanto: possiamo sperare in un atteggiamento un po’ più spregiudicato?

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