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Lavoro. La ricetta Polillo? Bocciata a pieni voti

ROMA –  “O noi lavoriamo di più o questo livello salariale medio è insostenibile”, ha detto durante un’intervista Gianfranco Polillo, sottosegretario all’Economia. Insomma, per l’uomo del governo Monti la ricetta sarebbe facile facile, ovvero basterebbe lavorare una settimana in più all’anno.

“Questa crisi che l’Italia sta vivendo – dice Polillo –  non è figlia di un destino cieco e baro ma dipende dai vizi della società italiana”. Lavoriamo 9 mesi all’anno, gli altri 3 mesi se ne vanno in vacanze di varia natura. E’ ora che ci rimbocchiamo le maniche e lavoriamo come gli altri”. Una ricetta che sembra venir fuori dal polveroso cilindro di un prestigiatore rimasto ancorato a tempi andati. Insomma, pronunciare certe affermazioni significa aver perso completamente il contatto con la realtà, tant’è che le parole di Polillo hanno sollevato un coro di critiche.

Il presidente dei Verdi Angelo Bonelli chiede le sue immediate dimissioni: “Bisogna smetterla cono le castronerie e le parole in libertà: il sottosegretario Polillo si dimetta immediatamente perché se il suo ruolo è quello di fare dichiarazioni assurde che aumentano l’ansia e le preoccupazioni dei cittadini il Paese può tranquillamente fare a meno di lui”. Inoltre, aggiunge Bonelli: “Ricordiamo al sottosegretario Polillo che i cittadini italiani – quelli che hanno ancora un lavoro – già non riescono ad arrivare alla fine del mese: l’Imu, i tagli alla sanità e al trasporto pubblico hanno già portato via ai cittadini più di una settimana di stipendio. E’ davvero triste che mentre i cittadini sono chiamati a sacrifici pesanti e continui il sottosegretario Polillo continui allegramente a lanciare le sue boutade – conclude Bonelli. E’ ormai evidente che non può continuare a restare al suo posto”.

Ancora più critica la posizione di Sinistra Ecologia Libertà: “Non possiamo permetterci un inutile e costoso burocrate come il sottosegretario Polillo”, commenta Gennaro Migliore. “Ci
auguriamo – prosegue l’esponente di Sel – che la spending review parta proprio da lui. Tagliare i rami secchi ed improduttivi come lui  crediamo che sia un dovere civico.”

«Piuttosto che continuare a propinare un modello fatto di compressione dei salari e dei diritti, che avrebbe come solo risvolto l’incremento della povertà tra i soliti noti, il governo dovrebbe indicare la strada per un nuovo modello di sviluppo tale da garantire una più equa redistribuzione di ricchezza e di risorse nel Paese. Perché Polillo non si esercita su questo?». Così il segretario
confederale della Cgil, Elena Lattuada, replica alle dichiarazioni del sottosegretario all’Economia, Gianfranco Polillo.

E perfino la Confindustria si smarca dalle affermazioni di Polillo:  “Siamo nel campo delle opinioni personali”, ha commentato  Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria. “Ritengo che il momento sia estremamente difficile – ha aggiunto Squinzi   – Dovremmo fare veramente una riflessione forte tutti insieme e trovare delle soluzioni. Il nostro paese ha bisogno di ritrovare
un percorso di crescita. E questo è fuori da ogni discussione”.

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