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BiennaleVenezia. Festival Danza: 10.262 partecipanti. Continua sul web

VENEZIA –  Si è concluso domenica 24 giugno l’8. Festival Internazionale di Danza Contemporanea, diretto da Ismael Ivo, con 10.262 spettatori che in 17 giorni hanno affollato gli spettacoli proposti, ma anche le tavole rotonde, le conferenze, gli incontri organizzati nella sede storica della Biennale, Ca’ Giustinian.

“Ogni anno – afferma il Presidente Paolo Baratta – la Danza alla Biennale fa un passo avanti: nell’articolazione delle iniziative, nella qualità dell’Arsenale della Danza e dei suoi giovani danzatori, nel rapporto col pubblico. Quest’anno il Festival coincide con l’inaugurazione del Quarto palcoscenico, con il quale dilatiamo ad un pubblico sempre più vasto la conoscenza del nostro lavoro e di tanti artisti che convergono alla Biennale stimolati dall’utilità e dal piacere degli incontri che qui si realizzano”.

A partire da oggi, infatti, il Festival continua sul web con il Quarto palcoscenico: chi non avesse ancora visto Biblioteca del corpo, la coreografia di Ismael Ivo con i danzatori dell’Arsenale della Danza, o volesse curiosare fra le 20 brevi performance proposte nella Maratona dell’inaspettato, lo spazio “off” del Festival che propone realtà meno note al grande pubblico, potrà farlo collegandosi al sito della Biennale dove troverà la versione integrale dei due avvenimenti (www.labiennale.org< HYPERLINK “http://www.labiennale.org/” \t “_blank” http://www.labiennale.org/>;).

E ancora: sul Quarto palcoscenico, la nuova scena virtuale dei settori dello spettacolo dal vivo della Biennale di Venezia, sarà possibile vedere per la prima volta o rivedere alcuni dei momenti salienti del Festival e tutti i suoi protagonisti con interviste, sintesi dalle conferenze e degli incontri con il pubblico, making of e brevi momenti dagli spettacoli in programma. Dalla premiazione con il Leone d’oro alla carriera, uno dei momenti più alti del Festival, a Sylvie Guillem, danzatrice impareggiabile “con cui la Biennale ha riportato al centro lo strumento fondamentale del discorso coreografico, l’argilla su cui si modella l’atto coreutico” (El País), all’incontro con un maestro della coreografia internazionale come William Forsythe; dalla conferenza sulla danza brasiliana oggi con la giornalista Helena Katz alla lezione su corpo e rito con un vero sciamano della danza come il coreografo beninese Koffi Kôkô e tanto altro ancora.

Il Festival ha presentato 5 spettacoli in prima mondiale con Wim Vandekeybus, Shobana Jeyasingh, Erna Ómarsdóttir, Virgilio Sieni e Ismael Ivo, portando a Venezia stampa, media e direttori dei principali festival, rafforzando il ruolo internazionale di Venezia per la danza. Sono giunti a Venezia giornalisti e critici dalla Spagna (El País, Canarias 7), dalla Germania (Berliner Tagesspiegel, Berliner Zeitung), dalla Gran Bretagna (The Guardian), dalla Francia (L’Humanité), dall’Austria (Kronen Zeitung, Kleine Zeitung, Falter Magazine, Tanz.at< HYPERLINK “http://Tanz.at/” \t “_blank” http://Tanz.at/>;), dalla Svezia (Dans Tidningen) dagli Stati Uniti (Dance Magazine, Los Angeles Times) dal Belgio (De Morgen, De Staandard) e dal Brasile (O Estado de Sao Paulo). Anche in Italia il Festival di danza della Biennale ha trovato ampio spazio sulle pagine dei maggiori quotidiani nazionali e locali, sulle radio e sui tg nazionali e regionali, accendendo i riflettori su questa disciplina.

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