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Cnr, Poste italiane e Banca del Mezzogiorno-Mcc insieme per la ricerca e l’innovazione

Firmato l’accordo quadro che punta a favorire l’innovazione e il trasferimento tecnologico alle imprese

 

FIRENZE – Un accordo per semplificare e velocizzare i processi di ricerca e innovazione, quello siglato oggi tra Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), Poste italiane e Banca del Mezzogiorno/Mediocredito centrale, con l’obiettivo di integrare e mettere a disposizione del Paese asset scientifici, tecnologici e finanziari che favoriscano lo sviluppo del tessuto imprenditoriale, in particolare nel Mezzogiorno.

Tra le finalità dell’accordo quadro, firmato oggi a Roma dall’Ad di Poste italiane, Massimo Sarmi, dal Presidente del Cnr, Luigi Nicolais, e dall’Ad di BdM-Mcc, Pietro D’Anzi: la valorizzazione dei risultati dei progetti di ricerca, anche attraverso l’attivazione di finanziamenti specifici; la diffusione di strumenti finanziari di supporto alle imprese; la promozione di eventi e strumenti funzionali a rafforzare il trasferimento tecnologico soprattutto verso le Pmi; il sostegno alle Pubbliche amministrazioni nelle fasi di valutazione dell’efficacia degli interventi.

“Con questo protocollo sperimenteremo una funzionale sinergia pubblico-privato capace di incidere sulle leve della valorizzazione dei risultati della ricerca – dichiara il Presidente del Cnr Nicolais –. In particolare sui tempi, progettando e attivando servizi a supporto delle Pa; sulle risorse, attraverso forme di partneriato e garanzia; sulla diffusione e crescita dell’innovazione nel tessuto produttivo, attivando una capillare rete informativa e di servizi a disposizione dei ricercatori e delle imprese. Sarà possibile accelerare la ripresa economica del Paese solo se i diversi attori dello sviluppo condivideranno strategie e percorsi gestionali capaci di fare emergere e valorizzare le potenzialità e le eccellenze presenti in ogni struttura”.

“Questo accordo permetterà di valorizzare gli investimenti realizzati – afferma l’Ad di Poste italiane Massimo Sarmi-, e di utilizzare al meglio le nostre piattaforme tecnologiche e finanziarie, facilitando anche la nascita e la crescita di start-up, secondo criteri di progresso tecnologico e innovazione sociale. Dunque uno strumento importante per poter sfruttare al meglio, in tempi brevi, le ingenti risorse comunitarie disponibili”.

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