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Jazz. Innarella Quartet Live. Concerto dedicato a Giuseppe di Vittorio

ROMA – Dietro chi suona jazz spesso si nascondono motivazioni espressive dove vissuto e pensiero diventano tutt’uno con la musica. Nulla di strano se si considera che blues e jazz, nascono in quegli strati sociali ove la musica era, non sempre, una delle poche forme espressive concesse.

Quindi non sorprende che dei musicisti abbiano dedicato un album a Giuseppe Di Vittorio. Al contrario stupisce come il bracciante sindacalista, l’uomo del Meriodione, l’antifascista perseguitato, l’esule, il partigiano, lo scrittore di pagine fondamentali dei diritti dei lavoratori del dopo guerra, sia di fatto diventato uno sconosciuto alla maggioranza degli Italiani. “UOMINI DI TERRA” è un disco in controtendenza. Rende partecipi di quella cultura contadina dalla quale proveniamo almeno per una buona parte. Cultura della quale troppi sembrano volersi liberare (tranne forse a tavola), assieme a radici e identità.
Pasquale Innarella ai sax, Francesco Lo Cascio al vibrafono, Pino Sallusti al contrabbasso e Roberto Altamura alla batteria non hanno bisogno di molte presentazioni; sempre freschi e godibili nel CD, anche nei passaggi più impegnativi. Disco jazz registrato dal vivo, non ce ne sono molti in Italia, che sottolinea sensibilità e coesione di gruppo ben collaudato e comunicativo.
L’Innarella Quartet si esibirà venerdì 20 luglio al PLIP di Mestre. Tutto il concerto sarà accompagnato dalla proiezione di fotografie anche inedite di Giuseppe Di Vittorio.

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