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Supercoppa di fuoco: Coppa alla Juve ma il Napoli non ci sta

ROMA – Finisce tra le polemiche la sfida di Supercoppa italiana tra Napoli e Juventus. A portare a casa il trofeo sono stati i bianconeri che si sono imposti a Pechino per 4-2 nei tempi supplementari.

Ma, come succede spesso nel calcio italiano, tutte le attenzioni si sono spostate al termine della gara sul capro espiatorio di questi casi: la terna arbitrale, che ieri era guidata da Paolo Silvio Mazzoleni, affiancato da Nicola Rizzoli e Paolo Tagliavento. La sfida è tesa fin dai primissimi minuti ed è poi degenerata nel finale. Tant’è che al termine della gara, al momento di premiare le due squadre, il Napoli ha preferito non partecipare alla cerimonia lasciando il campo senza salutare i direttori di gara. A far saltare i nervi alla squadra azzurra sono state le due espulsioni di Pandev e Zuniga, avvenute a pochi minuti l’una dall’altra. Il primo avrebbe rivolto parole ingiuriose nei confronti dell’arbitro, il secondo invece ha rimediato una seconda ammonizione per un intervento scomposto su Giovinco. Il Napoli si è rifiutato anche di commentare l’incontro: “Al termine della partita di Supercoppa il Napoli ha deciso di non presenziare alla cerimonia di premiazione e non rilasciare dichiarazioni”, è l’unica nota diramata via twitter dal club. Finale a parte, la sfida è stata per tutti i centoventi molto intensa: entrambe le squadre tenevano a far bella figura nella prima gara ufficiale della nuova stagione e a portare a casa la Supercoppa. I bianconeri sono scesi in campo con Carrera al posto di Conte (squalificato per dieci mesi), che invece sedeva in tribuna. Nel primo tempo si fanno avanti spesso i partenopei che ripartono in contropiede, fino a che la difesa bianconera non si fa cogliere impreparata e Cavani si ritrova da solo davanti a Buffon, il quale dopo un primo miracolo non riesce a reagire alla ribattuta dell’uruguayano: il Napoli passa in vantaggio. Il pareggio arriva con una prodezza di Asamoah: sinistro al volo dal limite dell’area di rigore. Immediata la reazione del Napoli che trova nuovamente il vantaggio quasi allo scadere del primo tempo: Bonucci sbaglia il disimpegno, Pandev ne approfitta e batte Buffon. Nel secondo tempo il protagonista è Mirko Vucinic che rimedia un calcio di rigore trasformato poi da Vidal. Nello scadere della ripresa succede di tutto: contatti duri e cartellini che volano, quindi l’espulsione di Pandev seguita subito dopo da quella di Zuniga. Mazzarri perde le staffe e viene cacciato anche lui. Nella ripresa, con i nervi tiratissimi, la Juventus dilaga prima con una autorete di Maggio e poi con Vucinic: il montenegrino non sbaglia dopo l’assist fornitogli da Marchisio e firma il game over per i partenopei. Di certo, a poco meno di due settimane dall’inizio del Campionato e dopo un’estate di processi e sentenze, l’atmosfera che si respira è tutt’altro che serena.

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