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Alcoa. Cauto ottimismo dai sindacati. Glencore deciderà nei prossimi giorni

ROMA – E’ ancora incerta la conclusione della vertenza dei lavoratori Alcoa, che rischiano di rimanere senza lavoro. 

Tutto è appeso a una scelta,  quella della Glencore, la quale dopo aver ricevuto dal ministero dello Sviluppo economico tutte le informazioni richieste, nei prossimi giorni deciderà se iniziare la trattativa con Alcoa per l’acquisizione dello stabilimento sardo. Questo è quanto trapela dall’incontro al ministero che si è tenuto oggi e al quale hanno partecipato anche i vertici della Regione Sardegna e della provincia di Carbonia Iglesias.

«Nel corso del confronto – si legge nel comunicato – il ministero ha in modo conclusivo illustrato ai rappresentanti del gruppo svizzero le condizioni, coerenti con la normativa dell’Unione europea, alle quali è  possibile utilizzare energia elettrica nel breve e nel medio-lungo periodo. La Regione ha inoltre confermato che sono state fornite tutte le informazioni necessarie riguardanti la situazione infrastrutturale attuale e le nuove soluzioni funzionali al miglior esercizio delle attività  produttive. Il Ministero, la Regione e la Provincia hanno preso atto, al termine della riunione, della comunicazione di Glencore la quale si è riservata di valutare nei prossimi giorni l’insieme delle informazioni raccolte per l’ eventuale ripresa del confronto con Alcoa finalizzato all’acquisizione dello smelter di Portovesme».

Tuttavia questa trattativa rallentata non convince tutti. “L’ennesimo incontro del governo sull’Alcoa si è tradotto oggi nell’ennesimo rinvio”, ha tuonato il responsabile lavoro e welfare dell’Italia dei Valori, Maurizio Zipponi. “Per risolvere questa vertenza è necessario affrontare questioni sostanziali per la ricostruzione della filiera dell’alluminio nel Sulcis come il costo dell’energia, che deve essere simile a quello pagato dai concorrenti europei, le infrastrutture e il ruolo dell’Enel. Il governo non ha più nulla da studiare, ora deve decidere e basta”.
Inoltre Zipponi aggiunge: ” Il presidente del Consiglio si ricordi che l’Alcoa, esattamente come la Fiat, ha ricevuto centinaia di milioni di euro di sovvenzioni pubbliche, dirette e indirette. Pertanto, lo Stato chieda il ritorno di tutti i soldi pubblici versati oppure pretenda una soluzione industriale che garantisca la piena occupazione nel Sulcis”.

Il presidente della regione Sardegna, Ugo Cappellacci, ha definito invece l’incontro al Ministero dello Sviluppo Economico con Glencore  positivo.  Cappellacci ha spiegato che la risposta di Bruxelles alla possibilità di effettuare agevolazioni su prezzo dell’energia, complessivamente per 15 anni, allineando il costo a quello dei produttori di alluminio negli altri paesi europei, dovrebbe arrivare per i primi di ottobre.
Il governatore della Sardegna ha  fatto sapere di aspettare da Klesch (altro potenziale acquirente ndr), la conferma per un prossimo confronto.

Sul versante sindacale  emerge un cauto ottimismo. I delegati della Rsu Alcoa di Portovesme  questa mattina hanno atteso in presidio davanti al ministero dello Sviluppo economico il risultato del vertice tra Governo, Regione, Provincia e Glencore, potenziale acquirente dello stabilimento sardo.
«È vero che c’è stato un piccolo passo avanti dal Governo – spiega Bruno Usai, delegato Rsu Cgil – le rassicurazione ci sono tutte, ma aspettiamo ancora che ci siano gli sviluppi concreti». Dello stesso avviso Renato Tocco, delegato Rsu Cisal. «È un lumicino che si riaccende – conferma – dopo settimane di buio. Resta da capire se quanto ci è stato prospettato si concretizzerà: insomma, la palla è nel campo di Glencore, ora faccia i suoi passi».
Di «piccolo passo avanti», parla anche Massimo Cara, delegato Rsu Cisl. «Per il momento non c’è nulla di scritto – sottolinea il rappresentante dei lavoratori – però possiamo dire che un piccolo avanzamento c’è stato. Sono stati chiariti i dubbi di Glencore, adesso aspettiamo che ci siano gli altri passaggi». «Non avendo un cartaceo che certifica quanto è successo – aggiunge Stefano Lai, delegato Cub – tutto può ancora accadere. Certo, per come è stato spiegato a noi, il quadro per aprire una vera trattativa ora è positivo».

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