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Allarme consumi. Dal 2008 100mila posti persi. Si rischia la paralisi

ROMA – I dati sui consumi diffusi in giornata dall’Istat sono allarmanti, e confermano le grandi difficoltà del settore. E’ quanto pensa Franco Martini della Filcams Cgil: “Da mesi stiamo cercando di richiamare l’attenzione di tutti, – istituzioni, imprese e media – per mettere in evidenza le criticità che stanno portando il settore del commercio allo stallo: il continuo crollo dei consumi e la conseguente perdita di posti di lavoro” .

A partire dal 2008, si è registrata una riduzione occupazionale, di circa 100mila posti di lavoro nei tre comparti strategici del settore, che si vanno a sommare alle tante crisi aziendali aperte (commercio all’ingrosso -45mila, commercio al dettaglio -35mila, commercio auto e moto -16mila) fenomeno al quale si è accompagnato un forte peggioramento della qualità e delle condizioni di lavoro.

“Senza un intervento coordinato di tutti i soggetti” afferma Martini “le imprese continueranno a cercare di arginare la crisi economica rifacendosi sui propri lavoratori; come se la soluzione per il rilancio dei consumi sia la disdetta dei contratti integrativi e la diminuzione del costo del lavoro”.
Ci vuole ben altro secondo il segretario: “è indispensabile individuare azioni concrete e soluzioni contrattuali che possano da un lato favorire e rilanciare gli investimenti nel settore, e al contempo, ridiano respiro alla forza lavoro migliorando diritti e salari, cercando di invertire l’attuale negativa tendenza”.  Non c’è più tempo per le ipotesi o le stime di dati, è necessario un intervento concreto.

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