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ROMA – Nicola Zingaretti, ha scoperto le carte rivelando di volersi candidare alla Regione Lazio e non al Comune come si era ipotizzato inizialmente.

Il presidente della Provincia di Roma, lo ha detto  durante il suo intervento all’Hotel Aran di Roma di oggi, durante il quale ha spiegato che la sua candidatura arriva  per rispondere a un’emergenza democratica, “per fare piazza pulita del malaffare alla Regione  e per rispondere al malessere dei cittadini, che vogliono serietà e rigore”. Parole legittime che potranno ritenersi all’altezza purchè nella lista che si andrà a definire del centro sinistra non compaiano tra i candidati le stesse persone presenti nell’ultima legislatura, che tristemente ricorderemo come uno dei periodi peggiori al Consiglio regionale della Pisana.
Insomma, Zingaretti, dovrà agire in maniera limpida e cristallina facendo molta attenzione affinchè il messaggio di cambiamento sia percepito dagli elettori in maniera inequivocabile.
Sarà il primo banco di prova di una combattuta fase elettorale, tant’è che – come lui stesso ha precisato – la battaglia più dura sarà quello di ricostruire la fiducia nei confronti dell’elettorato, dei cittadini. Zingaretti nel corso del suo intervento ha sottolineato la necessità di rifondare l’istituto regionale aprendo una fase costituente che imponga rigore e sobrietà a partire da se stesso, dai suoi collaboratori e dalla coalizione che deciderà di sostenerlo. E dal Pd sono già chiari i segnali di un “forte sostegno da parte del partito”. Lo afferma Davide Zoggia esponsabile Enti locali, che plaude alla neo candidatura di “un uomo politico che ha già dato prova di saper amministrare e che tuttavia si è anche reso disponibile a un passaggio delle primarie”.

Anche dal segretario della Cgil di Roma e del Lazio Claudio Di Berardino giungono commenti positivi: “Siamo di fronte a un’ottima proposta per la persona che abbiamo conosciuto nel ruolo di presidente della Provincia, l’unica istituzione con cui è stato possibile avviare una fase di concertazione sulla crisi realizzando un protocollo che metta al centro il lavoro. Se continua a lavorare cosi- conclude il sindacalista- Zingaretti può essere una risorsa per i lavoratori e il territorio regionale”.

Anche il  capogruppo Pd alla Pisana Esterino Montino non ha dubbi e auspica di arrivare al voto entro il prossimo dicembre: “La scelta di Nicola Zingaretti di candidarsi alla presidenza della Regione Lazio porta un elemento di chiarezza e, soprattutto, dice che non si può perdere tempo. Chi ipotizza e trama perandare al voto la prossima primavera è un irresponsabile. Ci sono tutte le condizioni perché si voti il 16 dicembre”.

Insomma Zingaretti sembra aver messo d’accordo tutti. Ora, come lui stesso ha rammentato nel suo intervento, la priorità assoluta è quella di fare “piazza pulita del malaffare alla Regione e della situazione di degrado morale nella quale l’ha ridotta la destra”. Il centro sinistra non può permettersi di sbagliare uomini e soprattutto di deludere un elettorato già fortemente provato, che ora ha bisogno di certezze, di risposte e di tanta onestà. E non solo quella intellettuale.

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