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Camusso. Siamo in un’economia di guerra. La legge di stabilità colpisce i più poveri

ROMA – “Siamo in un’economia di guerra, ma nel secondo dopoguerra c’erano investimenti e ripresa, qui solo tagli e tasse Tagli che vanno in un’unica direzione: lavoratori, scuola, sanità ed enti locali .

“ E’ un atto di accusa pesantissimo nei confronti del governo, in particolare una bocciatura senza appello della   legge di stabilità quello che pronuncia Susanna Camusso, segretario generale della Cgil presentando la manifestazione nazionale di sabato 20, quando a Piazza San Giovanni, per tutta la giornata i lavoratori racconteranno la crisi. Gazebo  allestiti dalle strutture sindacali di tutte le regioni e dalle fabbriche in crisi illustreranno la situazione delle  vertenze che sono in atto, indicando soluzioni. Quello che il governo non riesca a fare, forse neppure ci prova. “ Dopo quattro anni di crisi- dice Camusso-le vertenze non si risolvono, si moltiplicano”. E si tratta non di aziende, di settori decotti.Non c’è stato neppure un accenno di politica industriale da parte del governo. Invece di investire nelle aziende sono state preferite operazioni finanziarie.

Sabato 20 a Piazza San Giovanni: “Il lavoro prima di tutto”

 “ Il lavoro prima di tutto”, lo slogan della manifestazione, di Piazza San Giovanni significa che il sindacato la Cgil, getta tutto il proprio peso, la proprio forza, in una lotta  che  ha come primo obiettivo quello di non  far sentir soli i lavoratori che dice “ sono disperati e salgono sulle gru, sui tetti, oppure scendono nminiera, rischiano la propria vita. E’ compito del sindacato dare voce a queste persone senza prospettiva”. E rivolta  “ ai fratelli, agli amici, ai cugini di Cisl e Uil –ha detto- che e’ il momento di capire che il lavoro italiano sta morendo di tasse e tagli. E’ l’ora di un’iniziative insieme per chiedere di cambiare politica economica. Verso lo sciopero generale? Camusso taglia corto, ora noi prepariamo la giornata di lotta, poi dovremo continuare con una mobilitazione sempre più forte..Non ci fermeremo. E’un chiaro segnale.

Il governo dà prova di un cinismo insuperabile. Cambiare l’agenda Monti

E indica le richieste, da un piano di investimenti  on modo che le aziende possano programmare il futuro, il rifinanziamento della cassa integrazione in deroga,una soluzione definitiva per gli esodati, la proroga di almeno un anno dell’attuale sistema degli ammortizzatori sociali, un intervento straordinario per favorire l’occupazione giovanile e femminile, un allentamento del patto di stabilità per consentire ai comuni di dare corso alle opere infrastruttura bili finanziabili.  “ Bisogna cambiare l’agenda Monti- ha detto il segretario generale della Cgil-  per quanto riguarda questioni di merito e di metodo: La legge di stabilità che va alla discussione del Parlamento “colpisce la parte più povera del paese, l’aumento dell’Iva penalizza le fasce deboli e annulla l’abbassamento dell’Irpef. E’ una “manovra”, anche se il governo non la chiama così.” “C’è un cinismo insuperabile- ha sottolineato- tagliare i permessi per assistere i genitori disabili è molto grave, così come tassare le pensioni di invalidità”.  La ripresa si allontana sempre più e si aggrava la recezione. Il governo ha una politica che non guarda alla condizione materiale delle persone”Per quanto riguarda il metodo  Camusso fa presente che nell’incontro che ha proceduto la lunghissima riunione del  consiglio dei ministri il governo ci ha detto che l’Iva non sarebbe stata aumentata, che le misure in discussione aveva questo come obiettivo. La mattina dopo ci siamo svegliati  è abbiamo sentito che l’Iva era aumentata”.  Ancora: niente era stato detto a proposito della  cassa integrazione in deroga e pensavamo che non sarebbe stata toccata. Il ministro Fornero giovedì ha annunciato( durante il tavolo per l Mezzogiorno  ndr) il taglio delle risorse per la cig in deroga appunto.”

Il governo se non ha nulla da dire non ci convochi
“ Si tratta di cose che non accadono in nessun paese normale- ha proseguito, il governo poteva evitare di chiamarci nella sala verde  a Palazzo Chigi se non aveva nulla da dirci”. Poi una stoccata in merito alla responsabilità cui Monti richiama spesso i sindacati. Camusso fa presente che la sentenza della Corte costituzionale che  annulla il “ contributo di solidarietà” sugli alti redditi  di dipendenti pubblici  era sbagliata in origine perché doveva prevedere questo contributo per tutti le retribuzioni alta sia nel settore pubblico che privato. Una legge sbagliata costerà miliardi agli enti previdenziali che devono restituire i contributi. E già che c’era Camusso si è chiesta che fine ha fatto la legge sul tetto degli stipendi dei manager. “ Sarebbe l’ora-ha sostenuto-che si rendessero pubblici i risultati ottenuti.- Ultima parte di una conferenza rapida con pochissime domande da parte dei giornalisti tanto era chiara la posizione  che la Cgil porterà a Piazza San Giovanni riguarda la produttività con la richiesta di Monti alle parti sociali di trovare un accordo entro il 18 ottobre  prima del vertice Ue. Il segretario generale della Cgil invita Monti a evitare “ pessime performance, cui è già incorso per la riforma del mercato del lavoro. Fra l’altro, dice, il governo si  dichiarato disponibile a  detassare il salario di produttività. Però c’è qualche contraddizione sui costi della difiscalizzazione , che  nel 2013 sono diversi da quelli previsti per il 2014 “ Ma- sottolinea il segretario generale della Cgil -solo se fate i bravi, se c’è l’accordo fra le parti sociali,ci sarà la defiscalizzazione altrimenti andrà a bilancio dello Stato”

 Produttività:il governo vuole ridurre i salari e aumentare l’orario di lavoro

 Questo condizionamento ha un obiettivo di merito-prosegue-  il governo vuole ridurre i salari e aumentare l’orario di lavoro”. Una ricetta sbagliata, già applicata negli ultimi anni senza risultati. Il confronto sulla produttività “va fatto ma deve avere due vincoli: tutela del potere d’acquisto nel contratto nazionale e innovazione della contrattazione aziendale con un confronto serio su orari e riconoscimento delle professionalità”.  E  a proposito del 18 ottobre : un ‘altra stoccata al governo “Non c’è una data magica. La produttività non può essere lo scalpo da portare all’Europa, come la riforma del lavoro. Piuttosto il governo porti a Bruxelles una legge contro la corruzione”.

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