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“Il matrimonio che vorrei”: mamma mia che impressione! Recensione.Trailer

ROMA -Mamma mia, che impressione! Forse sarebbe stato meglio lasciare il sesso dopo i sessant’anni chiuso in camera da letto piuttosto che farne un argomento da costume-e-società.

Ci saremmo risparmiati anche questo patetico film, Il matrimonio che vorrei, regia di David Frankel (Il diavolo veste Prada), con il duo Meryl Streep/Tommy Lee Jones. Vedere l’attrice impegnata in una fellatio regalata al partner sulla poltrona di un cinema non ha alcunchè di ironico. Per non parlare della sua disperazione quando scopre che al personaggio di Tommy Lee Jones non funziona l’impianto idraulico perchè non la trova più sexy come una volta: imbarazzante. I protagonisti sono Kay e Arnold, sposati da quarant’anni e impantanati in una routine autistica dalla quale lei cerca di uscire con l’aiuto di un terapeuta (Steve Carell). Una settimana nella cittadina di Great Hope Springs, tra sedute individuali e di coppia, letture piccanti ed esperimenti tra le lenzuola, dovrebbe ravvivare la loro relazione.
I momenti felici della commedia sono sfortunatamente pochi, pochissimi. Il massimo dovrebbero essere le smorfie di Tommy Lee Jones quando sente la moglie confessare candidamente di non masturbarsi più o – un controsenso? – di non sapere cosa siano le fantasie sessuali. Il matrimonio che vorrei risulta troppo chiacchierato e noioso, incerto su quale registro seguire per catturare lo spettatore, nonostante la destrezza dei due attori. Un film con la museruola.

Il matrimonio che vorrei
di David Frankel
scritto da Vanessa Taylor
con Meryl Streep, Tommy Lee Jones e Steve Carell.

Il matrimonio che vorrei – trailer

 

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