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Gesip. Operai protestano sul tetto della Regione a Palermo

PALERMO – Nuova protesta degli operai della Gesip, società partecipata dal Comune di Palermo e ora in liquidazione.

Sono una trentina i lavoratori che si sono arrampicati sul tetto di Palazzo d’Orleans, mentre molti altri hanno bloccato il traffico in piazza Indipendenza con pesanti ricadute sulla circolazione nella zona.

I dipendenti della Gesip sono in attesa che siano definiti gli aspetti finanziari per la cassa integrazione a zero ore, e chiedono di sapere la vertità sul loro destino. Ieri il sindaco Leoluca Orlando avevava parlato della questione in una riunione a Roma con dirigenti del ministero del Lavoro e gli assessori regionali al Lavoro e all’Economia, e aveva poi avuto un colloquio telefonico col ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri.

Gli operai  hanno le mani alzate in segno di resistenza ‘passiva’ nei confronti delle forze dell’ordine. Non fanno passare le auto e gli automobilisti sono inferociti. Sono 1805 i dipendenti della società partecipata dal Comune in liquidazione e che a dicembre dovrà cessare ogni attività. Gli operai temono che non ci sia la copertura finanziaria per la cassa integrazione in deroga a zero. «Non scendiamo dal tetto fino a quando non avremo certezze sul nostro futuro. Vogliamo tornare a lavorare – dice al Mario Giannotta, operaio della Gesip di 43 anni – siamo stati presi in giro da tutti: dal sindaco, dal vicesindaco e dal governo. Non ce la facciamo più ad andare avanti così. Se non avessi un aiuto economico da parte dei miei genitori che hanno una pensione misera non saprei come fare». I sindacati chiedono la convocazione immediata di una riunione in Prefettura. «Le soluzioni per Gesip – dice Pietro Giannotta della Cisal – devono essere affrontate a Palermo, non in fantomatiche riunioni a Roma». Il segretario regionale della Fisascat Cisl Mimma Calabrò aggiunge «basta con le strumentalizzazioni di questi lavoratori, serve un piano verità. Vogliamo conoscere i dettagli del piano industriale».

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