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Ue. Merkel, sotto controllo i bilanci nazionali. Hollande, non se ne parla proprio

ROMA – Inizia a Bruxelles il vertice dei capi di stato e di governo dell’Unione europea mentre proseguono, le discussioni tra il governo greco, guidato dal primo ministro conservatore Antonis Samaras, e la “troika” per mettere a punto gli ultimi dettagli dell’ennesimo, pesantissimo, programma di aggiustamento economico, da attuare in cambio di un prestito di 31,5 miliardi di euro.

In Grecia continuano intanto scioperi e manifestazioni che bloccano ogni attività, con una situazione che si fa sempre più incandescente, segnata oggi dalla morte per infarto di un manifestante.  Il clima in xcui i lavori prendono il via non  è dei migliori. Un incontro fra Merkel e Hollande, presente anche Monti, sulle finalità del vertice ha registrato forti divergenze fra il cancelliere tedesco e il presidente francese.

La Cancelliera propone un commissario  con poteri sui bilanci

Angela Merkel  ha lanciato la proposta di creare un commissario unico con potere di veto sui bilanci nazionali dei paesi dell’Eurozona. La proposta shock dell’Angela di ferro riguarderebbe la creazione di una nuova autorità nell’Eurozona, che abbia il potere di “invalidare” i bilanci non in
L’istituzione di una simile figura, soprattutto se dotata di poteri reali trasformerebbe di fatto la UE in una Unione di Stati più centralizzata, ad esempio, degli Stati Uniti d’America. Negli USA infatti gli Stati membri conservano la possibilità di fare politica di bilancio autonomamente e, eventualmente, sbagliare e fallire. Gli Stati dell’Eurozona dovrebbero invece rinunciare a questa possibilità conservando il solo potere nominale di fare come vuole il commissario.
La proposta tedesca ha  visto Hollande  nettamente contrario ed anche piuttosto acido. “ Le divergenze – ha detto-hanno ragioni che possiamo trovare nei calendari elettorali, la Francia esce  dalle elezioni presidenziali Merkel ha i suoi appuntamenti nel settembre 2013, ma abbiamo entrambi la responsabilità di far uscire l’euro dalla crisi”.

Il premier francese: la priorità è l’unione bancaria

Sulla proposta tedesca Hollande, parlando ad una riunione dei leader socialisti, ha dichiarato che  “la priorità del summit non è l’unione di bilancio ma l’unione bancaria, per cui l’unica decisione che si potrà prendere è quella di fissare l’unione bancaria per la fine dell’anno, in particolare la supervisione”.  Insomma uno stop molto netto alla propoposta avanzata dalla Merkel.

Prima del vertice, come abbiamo detto, Merkel e Hollande, con loro anche il premier italiano Mario Monti, si erano incontrati. Al termine i due leader non hanno rilasciato dichiarazioni. “I due  leader_-affermano le agenzie di stampa-si sono lasciato in modo  nrusco. I loro<volti erano tesi”

Un nuovo assetto istituzionale. Ma il percorso è ad ostacoli

 
Prima dell’incontro Hollande aveva affermato : “Discuteremo di come attuare le decisioni che abbiamo preso a giugno in particolare l’Unione bancaria, il meccanismo di stabilità che permetterà alla Spagna di esse” provocando la reazione dura di Hollande e facendo capire che il cammino del vertice  che dovrebbe delineare un uovo assetto istituzione dell’unione europea non sarà in discesa.


Anche se si tratta solo delle prime tappe e difficilmente si potrà arrivare a breve a decisioni sostanziali quello che si sta cominciando a disegnare è l’assetto complessivo di quell’Europa che ambisce a diventare il “nostro Paese” ’.Mozzafiato l’escalation della discussione:Unione bancaria cui seguirebbe l’unione di bilancio, quella economica e quella politica Merkel esprime ottimismo, non giustificato da niente per altro. Afferma che “Abbiamo fatto buoni progressi  nel rafforzamento della disciplina di bilancio con il fiscal pact ma siamo dell’opinione, e parlo a nome del governo tedesco, che dobbiamo fare un passo in avanti nel dare all’Europa il diritto di intervento sui bilanci nazionali”.  Ma Hollande raggela il suo entusiamo. Il vertice comincia in salita.

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