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Ilva. Dopo l’Aia, previsto incontro lunedì tra azienda e sindacati

TARANTO – Lunedì  è previsto un incontro fra Ilva e sindacati metalmeccanici per un esame della situazione nello stabilimento siderurgico all’indomani del rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale da parte del ministro Corrado Clini.

È stata l’azienda ad aver convocato i sindacati. L’incontro avrebbe dovuto svolgersi già ieri ma, per impegni sindacali, è stato posticipato. Fim, Fiom e Uilm chiederanno all’Ilva quale linea intende assumere sull’Aia e ha sciolto la posizione di riserva sin qui manifestata.

L’Ilva ha formulato una serie di critiche all’Aia, ritenendo i tempi fissati per gli adeguamenti impiantistici e per una serie di interventi non fattibili dal punto di vista tecnico. L’azienda, inoltre, ritiene che fermare con un anno di anticipo, sui piani aziendali, ovvero dal 2015 al 2014, l’altoforno 5 creerà problemi occupazionali.
Commentando l’Aia oggi a Taranto in una iniziativa Giorgio Assennato, direttore generale di Arpa Puglia, ha affermato che «sono stati fatti passi avanti per quanto riguarda l’abbassamento dei livelli emissivi. Adesso con l’Aia vedremo se c’è un rischio sanitario residuo associato ai nuovi livelli. Se accerteremo che non si determinano rischi sanitari, l’Aia rimarrà tale a tutti gli effetti, altrimenti se questi rischi dovessero emergere, si imporrà un riesame dell’autorizzazione ambientale».

Assennato, commentando poi le affermazioni dell’Ilva per la quale anticipare di quattro anni le migliori tecniche di gestione (dal 2016 al 2012) al contrario delle industrie concorrenti europee, r schia di provocare all’azienda uno svantaggio competitivo, ha rilevato che «in verità l’Ilva ha già avuto anni di vantaggio competitivo rispetto ai suoi competitori europei se consideriamo il ritardo con cui è avvenuto il rilascio della prima Aia. Se l’azienda ora anticipa di quattro anni le migliori tecniche, ovvero le Bat conclusion europee, non sarà un grave danno – ha aggiunto il direttore generale di Arpa Puglia – perchè le aziende che hanno anticipato l’Aia hanno poi avuto condizioni di mercato migliori in quanto le ristrutturazioni e le ambientalizzazioni non rappresentano un limite allo sviluppo dell’impresa, ma al contrario ne esaltano la competitività a livello mondiale».  E di Aia all’Ilva ha parlato oggi in una conferenza stampa, insieme al gruppo Pd al Comune di Taranto, l’assessore al Bilancio della Regione Puglia, Michele Pelillo (Pd), sostenendo che l’Aia ha introdotto un significativo taglio delle emissioni inquinanti e rilevando che le proposte avanzate dagli enti locali, Regione compresa, sono state accettate al tavolo dell’Aia. «Ma solo se l’Aia andrà bene anche alla Pro cura della Repubblica di Taranto – ha concluso Pelillo – noi potremo dire che quest’Aia va bene anche a noi. Il giudizio della Procura è importante».

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