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Ilva. Domani il ministro presenta i dati sul rischio inquinamento e malattia

E’ scontro tra governo e ambientalisti

TARANTO – Eccoci arrivati alla fatidica prova del nove. Domani, infatti, il ministro della Sanità, Renato Balduzzi,  sarà a Taranto al padiglione Vinci dell’ospedale Santissima Annunziata, dove presenterà alla stampa il tanto atteso rapporto «Ambiente e salute a Taranto: evidenze disponibili e indicazioni di sanità pubblica». Il rapporto – fa asapere il ministero – , «contiene l’aggiornamento agli anni 2003-2009 dello studio Sentieri relativo all’area di Taranto, i dati dell’analisi della mortalità, del biomonitoraggio e del rischio sanitario connesso alla qualità dell’aria.
Interverranno anche i responsabili dello studio, promosso dal ministero della Salute e coordinato dall’Istituto superiore di Sanità».

Insomma, domani verranno scoperte alcune carte ritenute dalle associazioni ambientaliste l’aggiornamento dello studio Sentieri , i cui contenuti erano già a conoscenza del ministero e della Procura della Repubblica di Taranto, ma che  non venivano diffusi ufficialmente per non intralciare il percorso della nuova Autorizzazione integrata ambientale all’Ilva. Una posizione, quella di Alessandro Marescotti di Peacelink e di Angelo Bonelli di Tarantorespira. alla quale hanno replicato  sia il ministero della Salute che l’Istituto superiore di Sanità osservando che i dati pubblicizzati dagli ambientalisti erano incompleti in quanto lo studio Sentieri, riferito al periodo 2003-2009, necessitava ancora di ulteriori approfondimenti soprattutto per consentirne la validazione scientifica.

Secondo gli ambientalisti, invece, i nuovi dati segnano un significativo aumento delle malattie gravi e dei tumori a causa dell’inquinamento rispetto al precedente step di Sentieri e di qui, sottolineano gli stessi ambientalisti, la non-volontà del ministro di pubblicizzarli prima della definizione della nuova Aia all’Ilva.  La visita di Balduzzi a Taranto non è priva di polemiche. Il comitato ‘Donne per Tarantò, uno dei movimenti ambientalisti che nei mesi scorsi ha promosso una raccolta di firme per sollecitare la realizzazione di mappe epidemiologiche e nei giorni scorsi un’ulteriore raccolta di firme per chiedere la pubblicizzazione dell’aggiornamento dello studio Sentieri, ha già fatto sapere che non parteciperà alle audizioni delle diverse associazioni che il ministro della Salute terrà domattina nella Prefettura di Taranto. La mancata partecipazione viene motivata da ‘Donne per Tarantò come contestazione verso Balduzzi: «Il comitato Donne per Taranto non intende incontrare un ministro della Salute che ha sottaciuto i dati dello studio Sentieri e nulla ha fatto per far prendere in esame, nel procedimento Aia, la situazione di emergenza sanitaria in atto».
Intanto Legambiente anticipa alcune richieste che formulerà domani al ministro Balduzzi: “Uno studio serio e approfondito sullo stato di salute della popolazione e dell’ambiente per meglio capirne il grado di compromissione, dare chiare indicazioni ai cittadini sui comportamenti da attuare, o da evitare, per limitare il rischio”.

Inoltre – ricorda Legambiente – è inaccettabile che in  un Paese che resta tra i più ricchi del mondo si ammalino e muoiano di più le persone con un reddito più basso.

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