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Legge elettorale. Blitz di una strana maggioranza per non garantire governabilità

ROMA – “ Il voto rompe il dialogo fra le forze politiche sulla riforma elettorale”: lo dice Anna Finocchiaro, presidente del senatori del Pd, subito dopo il voto della Commissione Affari costituzionali con il quale è stata approvata l’introduzione di una soglia minima per l’attribuzione del premio di maggioranza pari al 12,5% con il 42,5% dei consensi.

L’emendamento è stato votato da Api, Lega, Mpa,Udc e Pdl.Hanno votato contro  Pd e l’Idv. Che questo fosse l’orientamento di una inedita maggioranza tante “ voci” lo lasciavano intendere. Il Pd, per bocca del segretario Bersani, aveva detto che sarebbe stato un atto grave approvare un testo senza tenere conto delle proposte del più forte partito che miravano a assicurare una legge elettorale che garantisse la governabilità del Paese. Ma non c’è stato niente da fare. L’inedita alleanza è andata avanti quasi a sfidare il Pd, puntando a vanificare il voto degli elettori. Sono diversi gli interessi edei partiti che hanno dato vita  al blitz in commissione. Il Pdl sa bene che le elezioni segneranno una netta sconfitta. Si può rimettere in carreggiata solo  se non ci sarà una maggioranza in grado di governare. Il Monti bis sarebbe l’ancora di salvataggio e costringerebbe il Pd a una scelta non facile: restare fuori considerano una alleanza,seppure tecnica, con il Pdl L’Udc eviterebbe la scelta fra il centrosinistra e una nuova alleanza con il centro destra. Il Monti bis è il suo obiettivo dichiarato e si porta dietrol’Api. La lega  avrebbe tutto da guadagnare da una situazione difficilmente governabile. Il voto in commissione assume significati che possono essere devastanti per il futuro del Paese, con le forze politiche che dovrebbero dichiararsi incapaci di assumere responsabilità di governo. Un vero e proprio strappo, la crisi annunciata della democrazia, della rappresentanza dei partiti, del rapporto con i cittadini. Una manna caduta dal cielo per  Grillo, sempre più autoritario  tanto da “ sconsigliare” e poi vietare la partecipazio0ne di “ grillini” alle trasmissioni televisive da lui messe all’ondice. Una vera e propria censura preventiva.
Anna Finocchiaro ha cercato di evitare il blitz, lo strappo chiedendo una pausa di riflessione, il rinvio del voto in Commissione di 24 ore.Niente da fare.

Finocchiaro: ci sono forze che puntano ad un premier tecnico

 Dice la presidente dei senatori del Pd:”Ci sono forze politiche – afferma- – che ritengono che questa legge elettorale debba servire a consegnare il paese in una situazione in cui nessuno vince e nessuno perde, con riedizioni di strane coalizioni e maggioranza, magari con un premier tecnico, perché  ciò garantisce queste forze. Unico a voler consegnare il paese nelle mani di un governo solido e coeso, capace di governare, è il Pd”. “Purtroppo – ha proseguito- si sono avverati i timori espressi questa mattina dal segretario Bersani». C’è chi pensa ai propri interessi personali, come il Pdl per cui è meglio che non vinca nessuno. Per quanto ci riguarda nessuno di noi nel Pd pensa che il premio di maggioranza debba prescindere da una soglia minima e nessuno pensa di ripetere la porcata del Pporcellum che consentiva a chi aveva un solo voto in più di raggiungere il 55%. Qui la questione non è tecnica ma strettamente politica. Il Pd vuole un premio non stratosferico ma semplicemente capace di garantire la governabilità.”Purtroppo – ha sottolineato – si sono avverati i timori espressi questa mattina dal segretario Bersani». «C’è chi pensa ai propri interessi personali, come il Pdl – ha aggiunto – per cui è meglio che non vinca nessuno, per quanto ci riguarda nessuno di noi nel Pd pensa che il premio di maggioranza debba prescindere da una soglia minima e nessuno pensa di ripetere la porcata del Porcellum che consentiva a chi aveva un solo voto in più di raggiungere il 55%. Qui la questione non è tecnica ma strettamente politica.Il Pd vuole un premio non stratosferico ma semplicemente capace di garantire la governabilità»” Ora cosa accadrà?.“ A questo punto,- dice Finocchiaro-noi faremo la nostra proposta in aula, i lavori della commissione con questo voto sono compromessi”. Il Pd proporrà un emendamento  con una soglia al 40% e un premio del 15, mentre se nessuno dovesse raggiungere il 40% ci sarebbe l’attribuzione di un premio di aggregazione al primo partito del 10%”.Assisteremo a qualche “ incidente”- conclude la presidente del senatori Pd- qui o alla Camera, perché penso che sulle preferenze il Pdl si sgranerà. Del resto – conclude – era per questo motivo che noi proponevamo una legge elettorale che partisse con un consenso ampio almeno del 70%”.

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