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Sulcis. Incontro deludente. Per la strada scoppia la guerriglia urbana

CARBONIA – La rabbia è scoppiata oggi tra i lavoratori, esasperati dalla snervante attesa di una situazione che sembra destinata a durare in eterno.

Nuovi disordini sono scoppiati. Scene di vera e propria guerriglia urbana si sono registrati alla periferia di Carbonia in occasione della presentazione del Piano Sulcis. I manifestanti prima hanno iniziato un fitto lancio di sassi contro gli uomini del reparto mobile della polizia che li ha attirati in una strada chiusa per caricarli con il lancio di lacrimogeni nel tentativo di disperderli. Alla fine si sono contati 20 poliziotti contusi e due manifestanti denunciati. Dopo l’ultima carica degli uomini del Reparto Mobile della Polizia, a cui sono venuti in supporto i carabinieri in tenuta antisommossa, le forze dell’ordine e i manifestanti sono rimasti a fronteggiarsi per una mezz’ora circa. Nel frattempo, alcuni operai della Eurallumina e dell’Alcoa hanno svolto funzione di mediatori convincendo i manifestanti più turbolenti a
calmarsi. I funzionari di polizia, che coordinavano gli interventi, hanno così ottenuto che gli operai si allontanassero e intorno alle 18.30, la situazione si è normalizzata. Ma la nota negativa è che  l’incontro con i ministri non ha prodotto nessun risultato positivo. Almeno questo hanno detto i sidnacati.  “Un incontro deludente dove non si è registrata alcuna novità sul piano Sulcis né tantomeno su Alcoa, Carbosulcis, Eurallumina, e tutto quell’insieme di aziende colpite mortalmente dalla crisi che investe questo territorio”. Lo affermano il segretario confederale della Cgil, Elena Lattuada, e il segretario nazionale della Fiom, Rosario Rappa, in merito all’incontro che si è svolto oggi nei pressi di Carbonia, in Sardegna, sulla complessiva vertenza Sulcis.

“Per l’ennesima volta – osservano Lattuada e Rappa – abbiamo assistito alla descrizione di ciò che sarà il piano Sulcis: cose già note da tempo mentre questo territorio avrebbe bisogno da subito di interventi e di investimenti per rilanciare la sua vocazione produttiva”. In merito poi agli scontri registrati oggi, i due dirigenti sindacali osservano: “La presenza dei ministri ha amplificato l’esasperazione sociale, sovraccaricando le aspettative nei confronti di un incontro che, come detto, ha poi avuto esiti insoddisfacenti”. Secondo Lattuada e Rappa “Il conflitto sociale che è emerso oggi prepotentemente, figlio di un disagio e di una crisi profondissima, ha bisogno di un grande impegno, straordinario e concreto, da parte di tutte le istituzioni per dare risposte ad un territorio martoriato. Il governo e le istituzioni tutte devono assumere impegni concreti e cogenti per dare al Sulcis – concludono – le risposte che attende da mesi sui temi del lavoro e del rilancio della sua vocazione industriale”.

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