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Brasile, seconda serata di poesia e diritti umani. Il silenzio dei violini

São Vicente (Brasile) – Poeti, musicisti, danzatori Rom e amici dei Rom fra il pubblico che ha assistito alla seconda serata dedicata al libro “Il silenzio dei violini” (Menzione d’Onore al Premio Letterario Camaiore 2012) e al messaggio di libertà e uguaglianza che porta nel mondo, opponendo i sentimenti di tolleranza e giustizia alla tragica persecuzione dei Rom in Italia.

L’appuntamento si è tenuto domenica 18 novembre a casa della famiglia Petreca Dini. “Figlie e figlie dei Rom,” ha detto Adriana, “fino a quando vi faranno del male? Fino a quando vi costringeranno a camminare nel buio? Fino a quando affermeranno di sostenervi e invece vi perseguiteranno? Fino a quando strapperanno i bambini dalle vostre braccia? Fino a quando vi metteranno in prigione senza cha abbiate alcuna colpa? Fino a quando non avrete il diritto di vivere sulla terra di tutti?”. Adriano e Alessandra hanno letto in portoghese alcune delle mie poesie dedicate al popolo Rom in Italia, aprendo il reading con la poesia che dà il titolo all’opera: “Il silenzio dei violini”. Si tratta di una poesia che è nata appena dopo un terribile sgombero a Milano, dove la polizia aveva colpito donne e bambini con i manganelli, ferendone alcuni. Una giovane romnì ha cercato di fare scudo con il proprio corpo alle vittime e noi – Dario, Steed, Fabio, Francesca e io – ci siamo messi accanto a lei. Abbiamo evitato nuovi attacchi e successivamente siamo diventati amici. Jasmina, quella ragazza coraggiosa, mi ha ispirato alcune poesie di resistenza nonviolenta a tutela della comunità Rom. 

 

Durante la serata speciale, un pensiero di solidarietà è andato sempre ai bambini Rom che in Italia vengono strappati ai genitori e collocati prima in comunità per minori con problemi familiari, poi trapiantati a forza in seno a famiglie italiane, dove perdono i legami con i loro genitori naturali e con le tradizioni del popolo Rom. Adriano e Alessandra hanno rivolto al governo italiano e alle istituzioni internazionali un appello, da parte delle comunità Rom di Brasile, Stati Uniti, Italia, Romania, Bulgaria, Francia, Spagna e di tanti altri paesi: restituite a Danut e Liliana Covaciu i loro figli; restituite a Brenda e Ljubo il loro bimbo nato il 30 ottobre scorso; restituite alla famiglia Gogolian il loro amato Dinu. Restituite alle centinaia di genitori Rom privati dei loro figli l’unico bene che essi hanno e a cui hanno dedicato le loro vite. Poesia e diritti umani per un mondo giusto e tollerante, in cui i diritti di un popolo e l’integrità di tante famiglie siano finalmente rispettati. Durante la serata, Adriano e Alessandra erano vestiti di rosso, il colore della passione, dell’orgoglio, della forza d’animo, della libertà. Il viaggio è rosso. L’amore è rosso. La fede è rossa. Grazie alla famiglia Petreca Dini e ai loro amici.

 

 

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