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ROMA – Secondo il bilancio sociale Inps, 7,2 milioni di pensionati, cioè il 77%, percepisce un assegno inferiore ai mille euro mensili. Il 17% una indennità inferiore ai 500 euro, il 35% percepisce fra i 500 e i 1.000 euro, il 24% un assegno fra i mille e i 1.500 euro e solo il 2,9% è sopra i 3.000 euro.

Il potere d’acquisto delle famiglie tra il 2008 e il 2011 è sceso del 3,8%. Rispetto al 2007 la diminuzione è stata del 5,2%. Nel 2011 l’Inps ha speso per ammortizzatori sociali 19,1 miliardi, in calo dell’1,7% rispetto al 2010.

Inoltre, nel 2011 continua a calare, per il terzo anno consecutivo, il potere d`acquisto delle famiglie: nel periodo 2008-2011 si è ridotto di 38,6 miliardi circa in termini reali. Complessivamente dal 2008 ad oggi la riduzione è stata del 3,8%che sale al 5,2% rispetto al 2007. I redditi delle famiglie, nel 2011, sono calati dello 0,9% in termini reali. È quanto emerge dal bilancio sociale dell’Inps.

I redditi primari delle famiglie «evidenziano una forte caduta nel 2009, attutita dal reddito disponibile determinatosi a seguito dell`operare delle prestazioni sociali. Il leggero incremento dei redditi primari negli anni successivi non riesce a recuperare la flessione del 2009», spiega l’Istituto. In ogni caso in termini reali (al netto dell`inflazione) il potere d`acquisto delle famiglie dal 2008 in poi si riduce. Tuttavia l’incremento delle prestazioni sociali Inps «ha consentito di recuperare il 20% della caduta del reddito primario delle famiglie».

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