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Politiche. Pannella chiede ospitalità a Monti, Fini e Casini

ROMA- Chiede »ospitalità« per la »lista di scopo« dei Radicali e anticipa già che se nè Monti, nè Casini, nè Fini accordassero quell’asilo nel segno praticamente di un unico punto qualificante, l’amnistia, allora “continueremo ad adire a ciascuna e tutte le giurisdizioni sovranazionali, documentando la flagrante violazione dell’Italia dell’art. 7 del Trattato sull’Unione europea in combinato disposto con l’art. 2, con le conseguenze previste di sospensione dei diritti propri degli Stati membri”.

Marco Pannella affida a una torrenziale lettera aperta il suo appello a Mario Monti, in primis, (esteso a ogni singolo componente del Consiglio dei ministri) e, per conoscenza, a Gianfranco Fini e Pier Ferdinando Casini.

“Caro Presidente, come già in passato, nella imperante  situazione antidemocratica italiana, lo siamo, già, in assoluta chiarezza per le prossime ‘elezionì, noi Radicali abbiamo rinunciato a ‘presentarcì in quanto tali. Abbiamo invece promosso una ‘Lista di scopò, per tutti quelli che lo condividono, scrive Pannella a Monti chiarendo che  per questa Lista chiediamo  ospitalità alle tre coalizioni principali, per non dire consociate per concorrere, e insieme spartirsi, al bottino istituzionale, che potrebbe anche, in teoria, almeno, fare rientrare in legalità e democrazia il nostro Paese”.

Lo storico leader Radicale mette bene in chiaro che »se nessuno di voi accettasse di ospitare questo nostro modo di essere ‘per l’Europa e il laicismò noi continueremo ad adire a ciascuna e tutte le giurisdizioni sovranazionali, documentando la flagrante violazione dell’Italia dell’art. 7 del Trattato sull’Unione europea in combinato disposto con l’art. 2, con le conseguenze previste di sospensione dei diritti propri degli Stati membri. E continueremo a proporre e disporre di radicamenti popolari, rivoluzionariamente nonviolenti«.
“Caro Presidente – riprende Pannella – ti avevo di già comunicato l’ipotesi, che come ti preciserò accoglievo con interesse positivo, di un mio, nostro scegliere la tua coalizione, e la scelta conseguente, per le imminenti elezioni. Mi avevi risposto che avresti riflettuto e fatto sapere la tua risposta, l’ho avuta quando hai annunciato ‘urbi et orbì quali fossero i tuoi alleati, i tuoi coalizzati. Temo – è il rimprovero – che tu non sia stato aiutato a valutare pienamente le nostre, mie storie, non solo italiane, e il conseguente valore di quella ipotesi. Avevamo immediatamente salutato il tuo avvento, la tua nomina, come un ‘felice incidentè occorso, imposto dalle ‘cosè, al Regime partitocratico, antidemocratico, tecnicamente criminale rispetto alla propria Costituzione e alle proprie Leggi italiane, distruttivo, dopo il fallimento ideologico ‘antifascismò, egemonizzato dai comunisti e dintorni, perfino della realtà ambientale, idrogeologica del territorio italiano«, rivendica Pannella.  Priorità per noi assoluta, presidente Monti quella di interrompere la flagranza tecnicamente criminale della Repubblica italiana contro la Giurisdizione, costituzionalizzata, europea, della CEDU e non solo, fondata e sviluppata su quella dell’ONU e del suo Sistema”.

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