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ROMA – Claudia Zanella è uno volti italiani più noti. Ha preso parte a numerose e importanti fiction, oltre che recitato con grandi nomi come Gabriele Salvatores in “Quo vadis, Baby”. Attualmente è una delle protagoniste, assieme a Francesco Mandelli, di “Pazze Di Me” per la regia di Fausto Brizzi, nelle sale dal 24 Gennaio 2013. L’ha intervistata per Dazebao Valentina Marchetti.

D. Quali sensazioni nel suo primo ruolo?
C.Z Il mio primo ruolo è stato quello di una ragazza anoressica, Sandra, nel film tv per Raiuno ”Briciole’.Girare un primo film da protagonista è stata un’esperienza emozionante, avevo 24 anni e sentivo la ‘missione’ di ‘educare’ il pubblico facendo un importante film sociale (dato che in Italia 1 donna su 5 ha disturbi alimentari.)

D. Quando ha capito che voleva recitare?    
C.Z  Ho capito che volevo recitare, quando a 19 anni, facevo la modella a Milano e non mi sentivo soddisfatta. A Milano ogni sera andavo a vedere uno spettacolo teatrale  e desideravo stare sul palco.

3.Qual’e’ il ruolo cui e’ piu’ legata?      
C.Z  I ruoli a cui sono più legata sono due. Ada, aspirante attrice, nel film ‘Quo vadis, baby?’ di Gabriele Salvatores e  Veronica, matta femminista di ‘Pazze di me’ regia di Fausto Brizzi.

D. Come si e’ trovata con Fausto Brizzi in “Pazze di Me”?        
C.Z Con Fausto è stato bellissimo lavorare. Fausto oltre regia, ha studiato anche recitazione al Centro Sperimentale di Cinematografia, quindi si rivolge a noi attori con un linguaggio che capiamo. Parla la nostra stessa lingua.                                                      
D. Come e’ stato interpretare un ruolo delicato come quello dell’anoressia in “Briciole”?              
C.Z E’ stata un’esperienza molto costruttiva. Per riuscire a capire bene questo personaggio che dovevo interpretare sono stata a contatto con molte ragazze che soffrivano di anoressia  e con i loro medici. Mi hanno insegnato molto. Solo grazie a  loro sono riuscita a capire come affrontare il personaggio di Sandra.
                                                                           
D. Lei ha interpretato una giovane madre, Martina Salas, in “Fidati di me” accanto a Virna Lisi. Come e’ stato?        

C.Z Lavorare in tv con un’attrice come Virna Lisi è stata una vera  e propria scuola per me. La osservavo recitare e cercavo di imparare.
                                                                    
D. Come si è trovata con Rubini?        
C.Z Tutti mi chiedono del film di Rubini, ma in realtà ho fatto un piccolissimo ruolo in un suo film tanti anni fa.
                                          

D. Che differenze tra registi stranieri italiani?      
C.Z La differenza dei progetti italiani o stranieri è quasi sempre questione di budget. In America hanno solitamente  più soldi per girare un film, e quindi più possibilità di sperimentare. In Italia ci sono troppe limitazioni. Ci sono meno soldi, i registi sono alla ricerca continua di  attori con nomi importanti per il loro film. Senza nomi importanti si trova difficilmente una distribuzione, quindi si sperimenta meno, si guarda poco ai giovani talenti. Gli attori in Italia infatti, se ancora non famosi, hanno, purtroppo, pochissime possibilità per esprimersi. Spesso giovani talenti fanno teatro, ma con il guadagno del teatro difficilmente riescono a pagarsi l’affitto. Spesso smettono di crederci e cambiano lavoro e questa è una perdita culturale per il nostro Paese.
      
D. Secondo Lei in Italia, oggi, gli attori riescono ad avere il giusto spazio?    
   Senza nomi importanti si trova difficilmente una distribuzione, quindi si sperimenta meno, si guarda poco ai giovani talenti. Gli attori in Italia infatti, se ancora non famosi, hanno, purtroppo, pochissime possibilità per esprimersi.

D. C’e’ qualche progetto che vorrebbe realizzare?
C.Z Vorrei avere più tempo per scrivere. Scrivere libri è il mio vero sogno.

Claudia Zanella in “L’amore proibito”

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