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Mps. Assurde insinuazioni contro Napolitano

Pittella: “L’’unica cosa è dotarci  di un sistema unico di supervisione bancaria in capo alla Banca centrale europea’”

ROMA – La banca senese continua ad essere al centro dello scontro politico-istituzionale.
Ieri il capo dello Stato aveva chiesto ai media di attenuare i toni che avrebbero potuto riflettersi negativamente sui mercati. Infatti, sarebbe buona regola del giornalismo aspettare la certezza dei fatti e non riportare accuse per ora smentite dalla stessa Procura, come l’associazione a delinquere, o stravaganti intuizioni che creano solo turbative di mercato, visto che per ora i reati sono solo di natura finanziaria e non ci sono ancora i nomi degli indagati.
Tuttavia, alcuni politici fanno orecchie da mercante e tentano il tutto per tutto pur di gettare in cattiva luce gli avversari e arruffare questa già complicata campagna elettorale. Oggi Roberto Maroni ha duramente attaccato Giorgio Napolitano, che secondo il leghista, sarebbe intervenuto a difesa del Pd. “Conosco e stimo Napolitano e non voglio pensare questa cosa, ma la brutta impressione che si ha è che sia sceso in campo per coprire lo scandalo e attenuare i riflessi negativi che lo scandalo Mps sta avendo sulle sorti elettorali del Pd”.
E poi sempre sull’avvertimento del Presidente della Repubblica: “Napolitano, sempre così sobrio e attento, per la prima volta lo sento dire di voler censurare la stampa perché c`è la riservatezza delle indagini. In tutti questi anni abbiamo assistito alla stampa che ha reso note cose coperte da segreti e non ho mai sentito intervenire il capo dello Stato. Mi sembra incredibile che non si possa esprimere la
propria opinione, in democrazia non ci sono intoccabili”.
E poi non poteva mancare il comico genovese: “Adesso anche il nostro presidente della Repubblica, il vostro presidente della Repubblica, il loro presidente della Repubblica, dice che ci vuole la privacy. Vuole mettere sotto silenzio questo scandalo, è incredibile”, ha detto in piazza a Bologna Beppe Grillo.  

Tempestiva la replica del  il vicepresidente vicario del Parlamento europeo, Gianni Pittella: ‘’L’alto richiamo del Presidente della Repubblica a non fare speculazione politica sulle difficoltà del Monte dei Paschi di Siena per non indebolire artificiosamente la tenuta e la credibilità del sistema creditizio del Paese davanti ai mercati internazionali è stato stravolto a fini elettorali dal segretario della Lega Nord, confermando tristemente le preoccupazione del Capo dello Stato. Invece di speculare sulla vicenda – ha aggiunto Pittella –  l’unica cosa da fare e’ sostenere lo sforzo che stiamo facendo in sede europea per dotarci finalmente di un sistema unico di supervisione bancaria in capo alla Banca centrale europea’”.
Sulla questione è intervenuto anche Franco Siddi, segretario della Fnsi (Federazione Nazionale della Stampa Italiana): ”Le parole del capo dello Stato, tanto piu’ quando sono quelle di un presidente come pochi quale e’ Giorgio Napolitano, si ascoltano, si meditano e non si strumentalizzano. ‘Quanto ha detto ieri con riferimento alla stampa e al rischio di corto circuito di informazione e giustizia, suggerisce una riflessione per tutti. Per tutti i protagonisti della materia. Per i giornalisti si tratta di raddoppiare lo scrupolo professionale di fronte a una vice. Quello del capo dello Stato -sottolinea Siddi- va letto come un messaggio nell’interesse delle istituzioni nazionali”.
“Non penso proprio – conclude Siddi –  che le sue parole debbono essere utilizzabili a fini di parte politica o di gruppi professionali o di interesse ne’ strumentalizzate per motivi di campagna elettorale. Si tratta di osservazioni che debbono indurre meditazioni delicate per le implicazioni istituzionali che hanno, dalla magistratura, alla Banca d’Italia, alle istituzioni europee”.

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