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Crolla il mercato immobiliare, -24%. Federconsumatori: potere d’acquisto giù, prezzi sempre alti

Nel 2012 le unità immobiliari compravendute in Italia sono state 993.339; quasi 330mila unità in meno rispetto al 2011, in calo del -24,8% su base annua (2012 su 2011). Lo comunica l’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate. Solo nell’ultimo trimestre dello scorso anno, il volume delle compravendite e’ sceso del 29,6%. ”Si tratta della maggiore contrazione, in termini di tasso tendenziale annuo, registrata dal 2004”, spiega la nota dell’Osservatorio. Ma dietro l’aridità delle cifre si nascondono le cause della crisi che colpisce un settore così importante della nostra economia. Scrive Federconsumatori che  “il crollo della vendita degli immobili nel 2012 è un elemento drammatico che, però, non rappresenta affatto una sorpresa. A determinare questa contrazione- afferma l’associazione dei consumatori-è principalmente la caduta verticale del potere di acquisto delle famiglie,  che  dal 2008 ad oggi ha registrato una perdita -14,1%. A tutto ciò si aggiunge l’estrema difficoltà riscontrata dalle famiglie nell’ottenere un mutuo, nonché i tassi applicati, ancora ben al di sopra della media europea. Una scarsissima domanda, quindi, che si scontra, per di più, con i prezzi ancora troppo elevati degli immobili “.È ora di finirla-prosegue il comunicato- con le vere e proprie “frottole” sulla drastica discesa dei costi delle case: nelle aree metropolitane. I prezzi sono pressoché stabili, tutt’al più si registra qualche lievissima diminuzione nelle zone più marginali e periferiche. Alla luce di questo andamento è chiaro ed evidente che l’unica strada per far ripartire il mercato immobiliare è quella del ridimensionamento dei prezzi, coerentemente con le sane logiche di mercato, in concomitanza con una riduzione della tassazione, giunta ormai a livelli insostenibili”  Gli stessi dati rsi noti dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare sono una spia di questa situazione.

Contrazione delle transazioni pari al 30,5%

 Il mercato residenziale ha registrato una contrazione delle transazioni pari al 30,5% solo nell’ultimo trimestre del 2012. Le aree del Centro e del Nord perdono rispettivamente il 31,9% e il 31,7% delle transazioni e il Sud esibisce una contrazione del 27,4%. Complessivamente nel 2012 rispetto al 2011, la perdita di volumi di compravendita di abitazioni e’ di simile entita’ sia nei capoluoghi (-25,1%) sia nei comuni minori (-26,1%). Tra le macro aree i cali annui più sostenuti si registrano nei comuni minori del Centro e del Nord, -27,9% e -27,1% rispettivamente; nei comuni del Sud, capoluoghi e non, si registra la perdita minore, -23,2%. Nelle maggiori citta’ italiane per popolazione, la flessione delle compravendite di abitazioni registrata nel quarto trimestre 2012 e’ stata pari a -25,2%. Le compravendite di abitazioni con mutuo ipotecario realizzate nel 2012, mostrano un tasso di variazione fortemente negativo rispetto al 2011, -38,6%. Il capitale complessivamente erogato nel 2012 ammonta a circa 19,6 miliardi di euro, che corrispondono a una riduzione di quasi 15 miliardi di euro rispetto a quanto concesso per i mutui accesi nel 2011, -42,8%. 

Mutui ipotecari con il contagocce

La quota di abitazioni acquistate da persone fisiche con il ricorso al mutuo ipotecario risulta pari al 37,0%, quasi 8 punti percentuali in meno rispetto all’incidenza registrata nel 2011. In linea con l’aumento dei tassi di interesse, che si portano a un livello simile al 2006, la rata mensile iniziale subisce ancora nel 2012 un incremento di circa il 3% (+5,8% nel 2011 rispetto al 2010), superando cosi’ i 700 euro in termini di valore medio nazionale. La spesa per l’acquisto di abitazioni, al netto degli oneri di transazione e delle relative imposte, nel 2012 e’ stata stimata complessivamente pari a 74,6 miliardi, in calo rispetto al 2011 di circa il 26%, che corrisponde a una perdita di oltre 26 miliardi di euro. Il valore medio di un’abitazione compravenduta nel secondo semestre 2012 e’ pari a circa 167 mila euro; questo valore supera i 220mila euro al Centro e risulta inferiore ai 120mila euro nelle Isole.

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