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“Viaggio sola”: la libertà della single. Recensione. Trailer

ROMA – Viaggio Sola,  è il titolo del nuovo film di Maria Sole Tognazzi in uscita nelle sale con Teodora, dal 24 aprile. A cinque anni di distanza da “L’uomo che ama”,  la regista  presenta alla stampa una storia  inedita: quella di Irene (Marherita Buy), quarantenne single e senza figli, che per mestiere verifica la qualità dei servizi offerti da alberghi extralusso.

Oltre al lavoro nella sua vita ci sono Andrea, suo ex fidanzato (Stefano Accorsi) e la sorella Silvia (Fabrizia Sacchi) sposata con figli, distratta e irascibile.

Il film promuove  l’universo femminile delle donne sole. La regista dichiara che la  protagonista  del film, è la “grande assente del cinema di oggi”; ovvero quel 17 % di donne single e senza figli, che in Italia rappresentano la minoranza. “Molto spesso” , aggiungono gli sceneggiatori Ivan Cotroneo e Francesca Marciano, “buona parte dei film in circolazione oggi, hanno come tema ricorrente: le famiglia”. “Abbiamo pensato fosse venuta ora di rendere loro giustizia. Così è nata Irene, la protagonista”, conclude la regista.

Dopo le pellicole “ozpetekiane” la coppia Buy-Accorsi  mette al centro la vita di una donna alle prese con i quotidiani interrogativi: amore, amicizia, lavoro, famiglia. Ne resta uno insoluto: la libertà.

Viaggio Sola è la storia di chi superati i quarant’anni vive con piena soddisfazione il ruolo di donna indipendente. Lontano da qualsiasi preconfezionata ricetta di facile e tipica felicità “di  sposata e completa” Irene rappresenta la donna che conduce “la sua vita laddove voleva condurla”.Ha un lavoro particolare, che la costringe a viaggiare continuamente. Lo svolge con la meticolosità di un detective. Valuta gli standard, il soggiorno negli alberghi. Lo spettatore viaggia con lei, tra Gstaad, Marrakech, Berlino, Parigi e Shanghai. 

“L’idea di far svolgere ad Irene, la sua protagonista, un lavoro così particolare come quello dell’ispettrice d’alberghi”, rivela Maria Sole Tognazzi, “nasce da un elemento particolare: la famiglia di mia madre, Franca Bettoja (attrice) da generazioni, è una famiglia di albergatori e proprio per questo, da quando era bambina, sono stata affascinata da quel mondo.”. “Il personaggio di Irene è nato in seguito”, aggiunge , ”ad alcune ricerche su internet riguardo a questa strana professione e all’incontro con alcuni ispettori d’albergo in carne ed ossa che mi hanno raccontato la loro vita”.

Ad ogni modo, Irene nel film si racconta. Non vive di solo lavoro. Nella sua vita nomade, ella trova spazio per la sorella e per le nipoti. Ma il  suo grande punto di riferimento,  quando torna a Roma è Andrea, suo ex. Un rapporto paradossalmente perfetto e solido.’ 

La natura maggiormente sensibile e a tratti materna emerge fortemente in Andrea, quando scopre di diventare presto padre di un figlio avuto con una sconosciuta.

Irene vive la decisione dell’ex quasi come un abbandono. Lo stesso Accorsi omaggiando la sensibilità del suo ruolo nel film, dichiara come: “sorprendentemente il film ci porta dove non c’aspettiamo”. Irene, infatti non è solo una lucida “!entomologa” alberghiera, ma una donna sensibile e fortemente emotiva.

Il suo cammino interiore e la sua analisi circa il futuro umano e professionale, scaturiranno dall’incontro con Karen, antropologa, fautrice della libertà e dell’indipendenza femminile. La donna, fornirà alla protagonista, lo specchio con cui guardare il suo ipotetico avvenire.

 

Viaggio sola – Trailer

 

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