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Intervista con Francesco Piu: “Il Blues è la magia della semplicità”. Video

ROMA – Francesco Piu è un  giovane e talentuoso bluesman italiano, di origini sarde. Ha avuto importanti riconoscimenti, come il premio Maria Carta nel 2011 e suonato con prestigiosi bluesman italiani e internazionali, quali Davide Van De Sfroos. Ha partecipato al Narcao Blues Festival, al festival di Pistoia. di Memphis, ha aperto un concerto italiano con John Mayall. Valentina Marchetti lo ha intervistato per Dazebaonews.it

D.Come e quando hai iniziato?

Francesco Piu: Ho iniziato da bambino, attorno ai 10 anni. Mio padre e mio fratello suonavano ed avevano due chitarre in casa, più una discreta collezione di vinili degli anni ’70, questo ambiente mi ha stimolato curiosità ed interesse nel favoloso mondo della musica.

D. Cosa significa far parte del mondo del blues?

Francesco Piu: Beh, il blues è un qualcosa che ti travolge, perchè viene da dentro, dalla tua anima. Quando inizi a suonarlo, inizi a scoprire e far vibrare delle corde che la tua anima possiede, ma che hanno bisogno di quelle sensazioni per esprimersi e per venire fuori. Il blues è la magia della semplicità.

D.Come inizia una tua giornata tipo?

Francesco Piu: Una mia giornata tipo inizia in genere attorno alle 10.30 (faccio sempre tardi la notte) con un the caldo e biscotti, con estrema lentezza, pian  piano mi attivo, controllo la mail,un po’ di news e poi mi metto a lavorare un po’ sulla chitarra.

D.  Radio e web a tuo giudizio sono complementari? Uno dei due in un futuro potrebbe essere “preferito” per la musica?

Francesco Piu: La radio ha un fascino particolare, una di quelle cose che sembrano essere senza tempo con la loro poesia. Il web ha un ruolo molto importante, di questi tempi soprattutto è fondamentale per veicolare la musica e i progetti ad essa connessi. Direi che sono due strumenti importantissimi ma li vedo complementari, secondo me rimarranno tali anche in futuro.

D.Hai avuto modo di collaborare con John Mayall, come è stato?’

Francesco Piu: In realtà aprii un suo concerto. Fu il 2004 ed io avevo 23 anni, il palco era quello del Narcao Blues Festival, per me fu incredibile: era uno dei miei primi concerti importanti e c’erano 3000 persone sotto, un turbinio di emozioni, paure e sogni messi là, in quell’amplificatore e in quella chitarra, indimenticabile!

D.Com’è oggi, lavorare nel blues?

Francesco Piu: Il blues rimane una nicchia ed il suo ambiente è molto semplice e sincero, non ci sono logiche di mercato discografico, alla fine chi suona e registra i dischi lo fa in piena coerenza con la propria idea di blues,rispettando la tradizione ma mettendo in esso la propria impronta. Questa è una cosa bellissima ed è la forza di questa musica. Non si può mentire col blues, ed è per questo che questa musica è immortale.

D. Quali sono i tuoi progetti?

Francesco Piu: Sto facendo le ultime date del tour invernale e a giugno riprenderò col tour estivo, ci sono già delle belle notizie: starò in giro per l’Italia, la Francia e la Svizzera e si sta già muovendo qualcosa anche per l’autunno, dove suonerò per la seconda volta in Norvegia. Nei momenti liberi invece sto iniziando a lavorare al prossimo album, ma ancora è tutto in fase embrionale. 

Francesco Piu – Over you


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