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Esopo era ebreo?

Al prossimo salone Internazionale del Libro di Torino, lo scrittore Roberto Malini risponderà alla domanda, fornendo i riferimenti storici su cui si basa questa affascinante ipotesi.

Contemporaneamente, l’autore milanese e il pluripremiato artista e regista Dario Picciau sono protagonisti di due importanti progetti editoriali che rinnovano la tradizione della favola esopica e propongono una letteratura per ragazzi improntata a valori etici, ma senza rinunciare alla fantasia.

TORINO – Esopo, il grande autore di favole dell’antichità, era ebreo? In base agli studi più recenti, l’ipotesi trova importanti conferme. Lo scrittore e storico Roberto Malini, autore insieme a Dario Picciau del libro illustrato di novelle per ragazzi Esopo nelle Valli del Tridentum (Zandonai Junior 2013), che esce nelle librerie in questi giorni, ne è convinto. “Si pensa che lo scrittore sia vissuto nel VI secolo a.C, contemporaneo di Pisistrao e Creso,” spiega Malini, “ma la sua vita è un mistero a cui non danno risposta i riferimenti biografici che troviamo negli scritti di autori di età successive, come Platone, Erodoto o Plutarco. Secondo la tradizione, Esopo fu condotto in Grecia come schiavo, ma sulle sue origini sono circolate tante ipotesi: la Frigia, la Tracia, l’Egitto e anche l’Etiopia. Nel Medioevo, gli autori di favole ebrei erano convinti che il nome di Esopo non fosse altro che la traslitterazione di Asaph, poeta di corte di Re David. La raccolta di fiabe morali Mishlei Shu’alim (Favole della volpe), di Berechiah ben Natronai ha-Nakdan, che risale al XIII secolo, comprende brevi racconti ispirati alla tradizione esopica”. Lo scrittore milanese ricorda come il Talmud, testo sacro dell’ebraismo, presenti numerosi riferimenti a favole caratterizzate da animali parlanti e come l’origine della favola che oggi chiamiamo “esopica” risalga addirittura all’epoca dei popoli mesopotamici: “Troviamo riferimenti a favole che ricordano quelle di Esopo nel terzo millennio a.C.,” puntualizza Malini, “mentre la celebre ‘Favola dell’Albero’ di Iotam (Giudici 9, 8-15), in cui le piante si comportano come ‘Le rane che chiesero un re’ di Esopo, risale al XII secolo a.C. Su queste basi, si può sicuramente formulare ancora oggi l’ipotesi che Asaph e gli Asapidi – nome con cui si designavano i cantori sacri – avesse raccolto nel X secolo a.C. le favole della tradizione del suo popolo. E’ sorprendente come nel XVI secolo Martin Lutero avesse espresso la stessa convinzione, ricollegando le favole attribuite a Esopo alle Sacre Scritture e dunque purificandole agli occhi della fede”. Esopo nelle Valli di Tridentum – Libro Blu è il primo volume di una collana di graphic novel. L’opera presenta una serie di fiabe scritte da Roberto Malini e illustrate dal pluripremiato artista e regista cinematografico Dario Picciau, che valorizza, in una sequenza di tavole realizzate in computer grafica, gli splendidi paesaggi naturali del Trentino. Contemporaneamente esce in tutte le librerie l’audiolibro in cofanetto dallo stesso titolo (Salani Editore / LibriVivi 2013), interpretato dalle voci italiane delle star di Hollywood, fra cui Dario Penne, Bruno Alessandro, Aurora Cancian e Valentina Mari. La collana di novelle grafiche e quella di audiolibri sono presentate dall’UNICEF, che ne ha scritto la postfazione dal titolo Il principio di equità raccontato da Esopo nell’azione dell’UNICEF. Il progetto fa parte delle iniziative per lo sviluppo della comunicazione e della cultura realizzate dalla società di produzioni crossmediali Gaban Studios. Roberto Malini, Dario Picciau, l’editore Emanuela Zandonai e il giornalista Antonio Bozzo (Corriere della Sera) presenteranno il libro illustrato al prossimo salone Internazionale del Libro di Torino, il 17 maggio alle 20 presso lo Spazio Book, per il ciclo di incontri al Bookstock Village. Nell’occasione lo scrittore presenterà nuovi particolari a sostegno dell’ipotesi secondo cui le favole di Esopo potrebbero avere radici ebraiche.

 

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