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Nel gulag del grillismo

Sarà lunedì il giorno del “giudizio universale”  per il  M5S quando si dedcidera in merito alla espulsione della senatrice Adele Gambero come chiesto da grillo?

Finirà questa stucchevole telenovela che riempie le cronache dei giornali, uno squarcio sulla vita politica, si fa per dire, del nostro Paese, un segnale di degrado , una democrazia sfregiata?  La  “ guerra” fra grillini viene descritta da taluni con ironia, da altri come un giallo di cui si attende di vedere la fine, c’è anche chi ci sguazza  inventando scoop a ripetizione.  La realtà è che all’interno degli austeri palazzi, dove hanno sede la Camera dei deputati e il Senato, sim boli della nostra repubblica democratica, si stanno compiendo veri e propri delitti. C’è  una sorta di caccia alle streghe, il divieto di parola per deputati  e senatori,l’espulsione  decisa dalla “rete” di  chi  osa contraddire il capo , esprimere una opinione come ogni cittadino italiano può fare, ma il “ grillino/a” no, l’obbedienza a un movimento ignoto, a qualcuno che, invisibile, ti controlla, ti spia. Leggiamo con terrore, davvero terrore, quanto i coniugi Becchi, l’ignoto professore venuto alla ribalta come il “ teorico”, l’ideologo grilliano, l’uomo colto del movimento scrivono a proposito del processo  cui sarà sottoposta la senatrice  Adele Gambaro.

Lunedì si decide sull’espulsione della senatrice Gambaro

Lunedì l’assemblea congiunta  deputati e senatori potrebbe sancire la procedura di espulsione., come chiesto da Grillo .  Ma il capogruppo uscente, tal Crimi, con una dose di ipocrisia degna di miglior causa ,dice che non c’è alcuna espulsione in vista. La “pratica “si apre se nel corso della assemblea qualcuno lo chiede. Ed avverte “ tolleranza zero”. Un esplicito invito ad avviare la “ pratica” E qualcuno che lo chiede ovviamente ci sarà. L’esito della assemblea non + scontato, anzi ci sono alcuni senatori che tenteranno di far mancare il numero legale nelk caso in cui si proponga l’espulsione di Adele Gambero. E Becchi  Paolo e consorte Anna a questo proposito spiegano in un  post sul blog di Claudio Messala, responsabile della comunicazione grilliana, perché la “ pratica “ s’ha da aprire. La  prosa è contorta, come quando il professore parla in televisione e le spara grosse, ma la sostanza è in queste parole: “ La questione cruciale è che Lei ( la senatrice ndr) non ha violato  n modo esplicito regole del Codice di comportamento, ma ci sono regole più alte di quelle scritte nei codici: ha violato la fiducia che il Movimento aveva riposto in lei”. Alta prosa del professore di diritto non si sa bene quale, ma la sostanza è semplice. 

Il prof.Becchi: “Cè qualcuno  al di sopra di tutto”. Grillo

C’è qualcuno al di sopra di tutto che detiene la potestà assoluta, quella di giudicare chi viola, si badi bene, non le regole più alte. Questo qualcuno è Lui, Grillo. Idolatria pura,il Capo ha sempre ragione. Così un gruppo parlamentare si trasforma in un lager, un gulag, con sede a Moitecitorio e Palazzo Madama. Non si può far finta che siano problemi dei “grillini, se la vedano loro. Sono problemi della democrazia italiana, in primo luogo di quei milioni di italiani che hanno dato il voto al nuovo movimento, che hanno eletto quei candidati  oggi sottoposti a censura, nei casi migliori,  sembra tornare ai tempi di “attento il nemico ti ascolta”. Stando alle ultime indiscrezioni dopo i tre parlamentari che se ne sono andati al gruppo misto i “dissidenti” del M5S, starebbero lavorando alla formulazione dello statuto per dar vita ad una nuovo gruppo parlamentare alla Camera. E’ necessaria l’adesione di almeno venti deputati e la presentazione di uno Statuto. I dissidenti affermano che intendono dare continuità al progetto del Movimento ma “ con maggiore attenzione alla democrazia interna”.

“Io sto con Beppe” sit in davanti a Montecitorio

 Ed arriva la controffensiva con una manifestazione organizzata a sostegno del capo-idolo con sit in previsto per martedì, dalle ore 9 alle ore 12, davanti  Montecitorio al grido di “ Io sto con Beppe”. L’iniziativa è stata promossa dai grillini romani. A completare il quadro la denuncia che arriva dal neo capogruppo alla Camera, tal  Riccardo Nuti, il quale ha lanciato l’accusa infamante : “E’ in atto – ha detto-una compravendita morale e politica di nostri parlamentari”.  Chiaro il riferimento a chi ha già lasciato il movimento o si appresta a farlo in tipico stile della caccia ai traditori. “ Non avremo il timore-prosegue- di fare i nomi di chi fuori dal movimento tenta di colpirlo per antichi rancori e oscuri interessi”. E si è aperto un nuovo fronte di scontri interno. Se ha i nomi vada alla Procura  e li denunci., altrimenti è diffamazione, dicono alcuni senatori e deputati.  Uno di questi, Alessio Sacconi, scrive: “ “Nessuna compravendita in atto. Queste dichiarazioni sono volte solo a distogliere dal merito della questione”. 

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