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Decreto emergenze. Governo pone fiducia. Il voto domani

ROMA – Il governo pone la questione di fiducia alla Camera sul ‘decreto emergenze’.  E’ quanto reso noto durante la conferenza dei capigruppo di Montecitorio. Il voto ci sarà domani, in Aula, alle 11. “Di fronte ai temi di questo decreto tutte le tattiche devono fermarsi: ci sono le emergenze ambientali e quelle sul terremoto”, ha detto il ministro Franceschini in aula, annunciando la fiducia.

“Lo dico in particolare al M5S”, ha aggiunto. In principio, si era trovato un accordo per approvare il decreto senza porre la fiducia, saltato proprio per l’ostruzionismo dei 5 Stelle.

Da qui la decisione di stamattina di ‘ripulirè il testo, su cui però alla fine non ci si è messi d’accordo. «Stamattina stavamo salvando il Parlamento, ma pur di non far passare le nostre proposte di pulizia del decreto, il governo preferisce porre la fiducia e far saltare tutti i tavoli», ha scritto sulla sua bacheca Facebook il vicepresidente della Camera 5 Stelle, Luigi Di Maio, aggiungendo: «D’ora in poi nulla sarà più come prima. Si apre l’era del costruzionismo in aula, se si pensa che la Camera dei deputati debba diventare un ente notificatore di decreti omnibus, dovranno prendersi le loro responsabilità».

Basta «tattica», ha ribattuto in Aula il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Dario Franceschini: «Il decreto su cui poniamo la fiducia contiene emergenze come quelle di Piombino, L’Aquila, Emilia, il risarcimento sul porto di Genova e ai comuni per la Tav. Di fronte a queste emergenze, e parlo al M5S, si fermi ogni tattica».

Domani i lavori dell’Aula inizieranno alle 9.30 con le dichiarazioni di voto sulla fiducia. Dopo il voto verranno esaminati gli ordini del giorno e dalle 14 (con diretta televisiva) sono previste le dichiarazioni di voto finali. Il voto sul provvedimento è previsto alle 15,30.

Grillo contro Letta
«’Non userò la leva della fiducia per far passare i provvedimentì. È bastato un mese». Beppe Grillo apre così il suo blog con un post dal titolo ‘Parola di Letta! #SalviamoIlParlamentò, in cui si ricorda l’impegno del Premier nel giorno della prima fiducia dell’esecutivo, posta a seguito dell’ostruzionismo M5S sul decreto emergenza, citate nella presa di posizione del Vicepresidente pentastellato della Camera Luigi Di Maio.

Lega non vota la fiducia
«La Lega Nord non voterà la fiducia al decreto emergenze perché la maggioranza lo ha trasformato in un provvedimento pro domo sua». Lo ha dichiarato il deputato della Lega Nord, Paolo Grimoldi. «Ci chiediamo ad esempio cosa c`entri con le emergenze l accorpamento del ministero del Turismo con quello dei Beni culturali. Anche la riforma delle Camere di commercio ha poco a che fare con questo decreto, che invece noi riteniamo una questione fondamentale per il Paese. Proprio per questo la Lega aveva presentato degli emendamenti per il terremoto e la maggioranza dovrà assumersi la responsabilità di fronte ai cittadini di averli resi inammissibili».

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