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Letta ai sindacati, per il lavoro mantengo gli impegni. Si apre un tavolo di confronto

ROMA – Enrico Letta compie un giro di “ ricognizione “. Convoca i sindacati, poi vedrà gli esponenti delle forze politiche che sostengono il governo, Epifani, Berlusconi , Monti. Chiede in sostanza un via libera su provvedimenti che riguardano il lavoro di cui discuterà il prossimo Consiglio dei ministri.

Il premier si vuole presentare agli appuntamenti europei con le carte in regola, per quanto possibile. Non solo con il possibile rinvio dell’Iva  che non viene visto molto bene dall’Eurozona. Fatre pure hanno detto alcuni autorevoli esponenti della Commissione, ma dite come intendete coprire ciò che manca  a causa del rinvio dell’aumento di un punto. Letta ha sondato il terreno e per primo ha visto i segretari generali di Cgil, Cisl, Uil ,protagonisti della grande manifestazione unitaria tenuta sabato a Roma. I segretari generali  azmusso, Bonanni, Angeletti, dal palco di Piazza San Giovanni avevano avanzato proposte precise per dare risposte alla crisi, alla recessione. “ Il lavoro è democrazia”, questo quanto hanno ripetuto al presidente del Consiglio, sottolineando che occorre una riforma del fisco che consente alle famiglie, ai lavoratori, ai pensionati di poter disporre di un po’ di soldi in più , una redistribuzione del reddito, recuperando le disuguaglianza che si sono prodotte in questi anni. E così serve un intervento sul costo del lavoro per le imprese. Il problema è riattivare i consumi, riprendere a produrre. Così si affrontano i problemi dell’occupazione a partire dal lavoro per i giovani. I sindacati hanno anche sottolineato che le risorse annunciate dal governo, un miliardo, per affrontare il problema del lavoro dei giovani sono del tutto insufficienti.

  L’onorevole Letta,- scrivono Cgil. Cisl, Uil- dopo essersi soffermato “sulle previsioni di bilancio per il 2013 – 2014, ha confermato l’intenzione del governo di adottare un provvedimento a favore dell’occupazione giovanile, incentivando le assunzioni a tempo indeterminato e ha ribadito l’impegno di giungere rapidamente alla definizione del tema esodati”. Al presidente del Consiglio Susanna Camusso, Raffaele Bonanni, Luigi  Angeletti hanno sottolineato l’esigenza di “una presa di posizione forte e di una azione incisiva del governo sulle nuove vertenze che mettono a rischio migliaia di posti di lavoro.” I sindacati hanno preso atto delle affermazione di Letta e degli impegni in materia di occupazioni ne che il governo ha confermato.  Hanno però sottolineato la   “necessità di partire dal fisco per dare reali prospettive al lavoro”. Ilk governo, dopo aver molto cincischiato, si è deciso ad aprire un tavolo di reale confronto con i sindacati. Dai primi giorni di Luglio si aprirà un tavolo di confronto sui temi dell’evasione fiscale e della redistribuzione del reddito, a partire dal taglio della tassazione sul lavoro dipendente e sulle pensioni.  Se si devono tirare le somme di questo primo confronto si può dire che Letta un risultato lo ha ottenuto,  i sindacati gli hanno offerto una possibilità, aquella di andare avanti traducendo impegni, annunci in fatti concreti. Insomma, l’avvio di una fase, un primo intervento sui problemi che Cgil, Cisl, UIil hanno posto al centro della mobilitazione dei lavoratori. a nessuna carta in bianco. Anche il presidente di Confindustria ha  parlato di primi provvedimenti ancora insufficienti. L’apertura del tavolo di confront sa partire da luglio dovrà confermatre che dalla fase degli annuncia si passa davvero a quella del fare.

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