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Processo Ruby. Berlusconi condannato a 7 anni

ULTIMORA – E’ arrivato il verdetto tanto atteso sul processo Ruby. Berlusconi, accusato di concussione e prostituzione minorile, è stato condannato in primo grado a 7 anni con l‘interdizione perpetua dai pubblici uffici.

 

MILANO – I giudici della quarta sezione del tribunale di Milano, presieduti da Giulia Turri, sono riuniti in camera di consiglio per decidere il verdetto del processo Ruby in cui è imputato Silvio Berlusconi per concussione e prostituzione minorile. Niccolò Ghedini, uno dei legali dell’ex premier, ha fatto presente all’inizio dell’udienza di avere depositato due memorie: una «brevissima» che integra la principale, di circa 400 pagine, un’altra che costituisce un commento ai verbali contenenti le dichiarazioni di Ruby rese durante il processo a carico di Emilio Fede, Lele Mora e Nicole Minetti.  In aula è presente il procuratore capo Edmondo Bruti Liberati che affianca il pm Antonio Sangermano. Assente invece Ilda Boccassini. Il pm Sangermano ha riferito ai giudici che la Procura non ha ritenuto opportuno replicare alle arringhe difensive. A questo punto, i giudici si sono riuniti. Il presidente Giulia Tutti non ha dato indicazioni di orario e ha invitato le parti a lasciare i recapiti telefonici in segreteria per essere avvertite del momento in cui sarà letto il dispositivo.

Nel frattempo centinaia di giornalisti e operatori delle principali tv del mondo sono assiepati all’esterno del Palazzo di Giustizia in attesa del verdetto. 

In aula Berlusconi non è presente, ma per lui lo sono i suoi avvocati Niccolò Ghedini e Piero Longo. L’accusa, che non ha fatto repliche, è rappresentata dal pm Antonio Sangermano e dal procuratore capo Edmondo Bruti Liberati. Lo scorso maggio il pm Ilda Boccassini, oggi non presente in aula perché in ferie, aveva chiesto per l’ex presidente del Consiglio e leader del Pdl una condanna a 6 anni e l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. La difesa, con Ghedini e Longo, ha chiesto che il Tribunale di Milano si dichiari incompetente, consideri i reati in questione ministeriali e quindi trasmetta gli atti al Tribunale dei Ministri, o in subordine dichiari la propria incompetenza territoriale a favore di Monza o, in subordine ancora, assolva Berlusconi perché i fatti non sussistono o perché non costituiscono reato.

 

L’accusa

Al centro del processo la vicenda della giovane marocchina Karima El Marough, ovvero Ruby Rubacuori  e le ormai famose cene di Arcore, nella residenza privata del leader del Pdl.  L’accusa sostiene che Berlusconi abbia avuto rapporti sessuali a pagamento con Ruby, quando la ragazza era ancora minorenne, e che la sera del 27 maggio 2010 abbia fatto pressioni illegittine sui funzionari della Questura di Milano, dove la giovane era stata fermata per furto, dicendo che si trattava della nipote dell’allora presidente egiziano Hosni Mubarak e facendola affidare, da minorenne, alla allora consigliera regionale Pdl Nicole Minetti (fra gli imputati di favoreggiamento della prostituzione nel propcesso “gemello”). Presunta concussione sui dirigenti di polizia, secondo l’accusa, per occultare la relazione dell’allora premier con la ragazza.

Berlusconi, dal canto suo,  ha sempre respinto ognuna delle due accuse, ha definito le serate nella sua villa “cene eleganti” citando diversi testimoni, e ha sempre dichiarato di aver aiutato economicamente Ruby solo per aiutarla ad uscire da un momento di difficoltà. La difesa nelle sue arringhe, fra le altre cose, ha ribadito che Berlusconi era convinto che Ruby fosse egiziana e imparentata con Mubarak e ne parlò a lungo in un pranzo istituzionale, che le sei testimoni d’accusa negano di aver avuto denaro per aver rapporti sessuali con l’ex premier, e che Berlusconi non chiese mai ai dirigenti della Questura di accelerare le procedure per il rilascio di Ruby.

Ghedini, al termine del suo intervento il 3 giugno scorso, aveva lamentato una “vicinanza culturale” fra Tribunale e procura e aveva detto di non potersi sentire ottimista per il verdetto, essendo il processo “a Milano”.

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