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Saldi. Federconsumatori, solo una famiglia su 3 ne approfitterà

ROMA – Manca una settimana all’avvio dei saldi estivi, ma sono ben poche le famiglie che coglieranno tale occasione per effettuare i propri acquisti. Secondo la consueta indagine a campione effettuata dall’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, infatti, le vendita a saldo registreranno quest’anno un calo del -8% -9%.

Una contrazione che, nel drammatico contesto economico che le famiglie stanno vivendo, risulta addirittura “contenuta”.
Basti pensare, infatti, che la maggior parte delle famiglie ha tagliato i propri consumi durante tutto l’anno e solo in questo periodo, approfittando degli sconti, potrà concedersi “il minimo indispensabile”.
Solo una famiglia su tre acquisterà a saldo, con una spesa che si attesterà a circa 117 Euro a famiglia, con un giro di affari di circa 1 miliardo (per la precisione 936 milioni di Euro).
“Per questo sarebbe stato importante, soprattutto in una situazione delicata come questa, disporre la liberalizzazione dei saldi, o quantomeno disporne l’anticipazione, per dare sollievo alle famiglie ed avviare un rilancio della domanda.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef.
Se si vuole evitare un’ulteriore caduta dei consumi, è necessario affrontare con risoluzione la questione IVA: nessun rinvio, ma l’eliminazione totale.

Qui di seguito, ecco alcuni consigli utili per evitare di incorrere in truffe e finte promozioni:
1.  Verificare durante questa settimana, prima della partenza dei saldi, il prezzo pieno del prodotto che si intende comperare, se possibile, fotografandolo con il telefono cellulare per avere una testimonianza certa. Solo in questo modo sarà possibile valutare la reale convenienza dello sconto;
2. Non fermarsi mai davanti alla prima vetrina, ma è bene confrontate i prezzi di diversi negozi, orientandosi sempre verso beni o prodotti che vi servono veramente;
3.  Diffidare dalle vetrine tappezzate dai manifesti (che non vi consentono di vedere la merce) o che reclamizzano sconti eccessivi, pari o superiori al 60%;
4.  I prodotti venduti a saldo devono essere di fine stagione, ma dell’anno in corso, e non delle stagioni passate! La merce di risulta o di magazzino non può essere mescolata con i prodotti in saldo, ma dovrà essere venduta separatamente;
5. Occhio al cartellino! Su ogni prodotto deve essere indicato, obbligatoriamente ed in modo chiaro e leggibile, il vecchio prezzo, quello nuovo e il valore in percentuale dello sconto;
6.  Non esiste l’obbligo di far provare i capi, ciò è a discrezione del negoziante. Il nostro consiglio è, comunque, quello di diffidare nel caso di capi di abbigliamento che si possono solo guardare ma non provare;
7. I commercianti in possesso del POS hanno l’obbligo di accettare il pagamento con carte di credito o bancomat;
8.  Conservate sempre lo scontrino quale prova di acquisto. Sarà prezioso in caso di merce fallata o non “conforme”, in quanto obbliga il commerciante alla sostituzione o al rimborso di quanto pagato;
9. Problemi o “bufale” devono essere subito denunciate ai vigili urbani, all’ufficio comunale per il commercio o ad una Associazione dei Consumatori.
10.Per non eccedere con le spese, in ogni caso, stabilite sempre un budget massimo per i vostri acquisti.

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