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L’Europa verso i 6 milioni di giovani disoccupati. La Grecia nel mirino della troika

ROMA – Quella che è diventata l’Europa a 28 stati continua a far piangere i giovani. Il tasso di disoccupazione  è infatti arrivato, per gli under 25, al 23,3 per cento, circa 5.600.000 giovani a spasso nelle antiche città piene di storia del vecchio  contrinente.

Intanto i grandi creditori della Grecia continuano a tenere il fiato sul collo al governo ellenico cercando di ottenere, appunto parlando di disoccupazione, sostanziosi licenziamenti dei pubblici dipendenti di Atene.

 Disoccupazione al 12,2 per cento in Eurolandia. 19,3 milioni di persone

In seguito ad alcune revisioni dei dati la percentuale dei disoccupati nell’area Euro costituisce un nuovo record. Il 12,2 per cento dei cittadini di Eurolandia è in cerca di occupazione, un esercito di 19.340.000 persone non ha un impiego.
Per gettare benzina sul fuoco di chi addita l’Euro come origine di molti mali è il confronto con l’Europa nel suo complesso. L’Europa a 28 stati fa infatti segnare ‘appena’ l’11 per cento di disoccupati.
Tra i paesi con la disoccupazione ai minimi troviamo però tre Paesi che vengono spesso visti come i migliori sfruttatori del sistema Euro, l’Austria, col 4,7 per cento di disoccupazione, la Germania, al 5,3 % e il Lussemburgo al 5,7%.
Al capo opposto la Spagna al 26,9 % e la Grecia al 26,8%.

Sono i giovani quelli che soffrono di più

Nel mese di Maggio 2013 i giovani in Europa hanno continuato a pagare il conto più salato.
23,9% la disoccupazione giovanile in area Euro e 23,3 nell’Europa a 28 stati.
Tra i paesi meglio piazzati, e non c’è da sorprendersi, ancora la Germania, al 7,6 % e l’Austria al 8,7%.
I paesi in cui i giovani hanno più difficoltà sono la Grecia , la Spagna e il neoacquisto Croazia con tassi di disoccupazione superiori al 50 per cento, e l’Italia con il 38,5 per cento.

Grecia. Smentita la smentita. Di nuovo sotto tiro dell’Eurogruppo

La Grecia sarà di nuovo protagonista all’eurogruppo di lunedì prossimo, dove potrebbero essere messi in discussione le modalità di erogazione degli aiuti alla repubblica ellenica.
Sarebbe infatti necessario il raggiungimento di un accordo con la troika Ue-Bce-Fmi entro la fine della settimana sulle riforme.
“Se non concludiamo questo rapporto – avrebbe dichiarato una fonte dell’eurozona, confermando alcune indiscrezioni emerse ma smentite nella giornata di ieri – non vedo alcun esborso per i prossimi tre mesi”
Tra i punti più discussi dell’accordo il buco di bilancio nel settore della sanità, definito “non enorme, ma considerevole”, e i progressi “non spettacolari” sulla riduzione del personale pubblico.
L’incertezza sul futuro di Atene ha pesato anche sulle borse del Vecchio continente.

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