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Istat Edilizia. Schiavella, sulle deroghe si sta superando la decenza

ROMA –  “Qualcuno forse ancora non se ne è accorto, ma per le costruzioni è ormai profondo rosso” così commenta Walter Schiavella, segretario generale della Fillea, i dati Istat che raccontano l’ennesimo calo della produzione nelle costruzioni.

Ma la cosa più inqiuetante per il segretario Fillea è che “dopo 24 trimestri consecutivi caratterizzati dal segno meno in edilizia, alla scomparsa di quasi 700mila posti di
lavoro ed oltre 60mila imprese, al crollo della produzione che in alcuni comparti va oltre il 50%, alla contrazione degli investimenti pubblici di un ulteriore 5% nel 2012 sull’anno precedente, a tutto questo il governo ed il Parlamento rispondono proponendo ulteriori deregolazioni” senza rendersi conto che il settore ormai da anni “si sta deregolando da solo, grazie proprio alla latitanza dei governi in materia di politiche industriali e governo del mercato. Non basta la giungla senza regole a cui è stata ridotta l’edilizia?  O c’è ancora bisogno di ulteriori deroghe, come quelle introdotte dal decreto del “fare” in materia di sicurezza , escudendo da una serie di obblighi importanti le lavorazioni che impiegano fino ad un massimo di 10 addetti-giorno,  o in materia di Durc, portando a sei mesi la sua validità  e riducendone dunque l’efficacia?”
Per Schiavella “le forze politiche e di governo o parlano di cose che non conoscono o per conoscere le cose ascoltano solo le associazioni delle imprese. In entrambi i casi, si sta superando il limite della decenza” conclude Schaivella, ricordando che dopo la mobilitazione nazionale de 31 maggio u.s. “con Filca e Feneal abbiamo inviato una richiesta di audizione alle commissioni parlamentari. Siamo ancora in attesa di una risposta.”

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