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Rifiuti. E’ il Veneto la regione dove si ricicla di più

ROMA – Il Veneto, con una raccolta differenziata dei rifiuti pari al il 62,5% del totale nel 2012, (+2,2 per cento rispetto al 2011) è la Regione più riciclona d’Italia, seguita dal Trentino. Lo attestano i dati del Rapporto annuale dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.

«È un risultato positivo dovuto anche ad una normativa che ha attivato da anni meccanismi che premiano i Comuni più virtuosi con una Legge veneta che in questo settore prevede un regime tributario che favorisce le amministrazioni comunali che più si impegnano nella raccolta differenziata», ha sottolineato l’assessore regionale all’Ambiente Maurizio Conte. «Per fare un esempio ogni Comune che raggiunge valori di raccolta differenziata superiori al 50 percento,paga un’ecotassa, ossia un tributo regionale per lo smaltimento dei rifiuti urbani, pari a 7,75 euro la tonnellata, a fronte dei 25,82 euro a tonnellata che sarebbe tenuto a versare nel caso non avesse conseguito tale percentuale di differenziazione», ha spiegato Conte.

Questo sistema, che nel tempo è stato sempre più affinato mediante provvedimenti di Giunta mirati a renderlo il più aderente possibile alla diversità delle situazioni locali, è stato rivisto quest’anno dalla Legge Regionale n. 3 del 2013. Il nuovo dettato normativo ha innalzato la soglia percentuale oltre la quale vengono riconosciuti ai Comuni sconti sul pagamento dell’ecotassa; non sarà insomma più sufficiente superare il 50 per cento di raccolta differenziata per avere il massimo dello sconto, ma occorrerà garantire il raggiungimento del 65 per cento, bisognerà, in linea con la vigente disciplina di settore. «È un obiettivo facilmente raggiungibile dal momento che ben 290 Comuni veneti hanno addirittura già superato il 70 per cento nel 2012 e altri 155 hanno comunque già superato la nuova soglia, per un totale di 445 Comuni su 581 che hanno già raggiunto il traguardo», ha commentato Conte.

Le nuove regole previste dalla Legge Regionale saranno operative non appena la Giunta avrà definito le condizioni alle quali, una volta conseguiti gli obiettivi di raccolta differenziata previsti, il tributo speciale è applicabile.

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