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Un minuto di silenzio per ricordare Hiroshima. La pace è l’unica alternativa

Roma dedica una via o una piazza alle vittime

ROMA – Hiroshima ricorda il 68/mo anniversario del bombardamento atomico della città ad opera degli Stati Uniti, in una cerimonia per ricordare che la pace e l’eliminazione delle armi nucleari sia l’unica via praticabile.

La commemorazione, al Peace Memorial Park e trasmessa in diretta dalla tv pubblica Nhk, ha avuto il momento più toccante alle ore 8:16 locali (1:16 in Italia), orario dello sganciamento sul finire della Seconda guerra mondiale di Little Boy, l’ordigno che sorprese una intera comunità, con un minuto di silenzio a memoria di una tragedia costata centinaia di migliaia di vite umane. Presenti il premier nipponico Shinzo Abe, il sindaco della città Kazumi Matsui e, per il terzo anno, l’ambasciatore americano John Roos, insieme ai rappresentanti delle potenze nucleari, come Regno Unito, Francia e Russia (non la Cina) e di numerosi altri paesi, nonche’ delle popolazioni colpite dalla grave crisi del 2011 ancora irrisolta della centrale nucleare di Fukushima.

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione della  commemorazione  organizzata dal Comitato «Terra e Pace», ha inviato un messaggio al Presidente, Athos De Luca: «Custodire la memoria di quell’immane tragedia è un impegno primario. Un futuro di pace può costruirsi solo nella consapevolezza degli orrori, delle devastazioni e delle tragedie provocate dai conflitti che devono essere potente monito per le giovani generazioni. È nostro dovere rimanere vigili per scongiurare il ripetersi di tragedie come quelle di Hiroshima e Nagasaki e per dare una prospettiva di pace e stabilità a quanti ancora oggi soffrono gli orrori della guerra».

Marino, Sindaco di Roma,  una strada o una piazza dedicata alle vittime

«Sono felice di annunciare oggi a tutti voi che l’intenzione di Roma è di dedicare una via, una piazza o un parco, questo lo decideremo insieme, alla memoria delle vittime di Hiroshima e Nagasaki, l’altra città giapponese che conobbe la stessa terribile sorte: è mio desiderio, e della città, che negli anni a venire i danni irreparabili che la guerra nucleare ha prodotto nella vita delle persone e nelle generazioni future non vengano mai dimenticati». Lo ha detto il sindaco di Roma, Ignazio Marino, intervenendo alla celebrazione, in piazza del Pantheon, per il 68esimo anniversario della tragedia di Hiroshima.
 la città e la popolazione di Hiroshima» rappresenta «una ferita ancora aperta in Giappone e nella storia del XX secolo – ha aggiunto Marino – una ferita ancora aperta in ciascuno di noi», e «in tutti coloro che credono davvero, nel profondo del cuore, che la parola ‘Pacè abbia un senso universale ed essenziale per l’intera umanità». Insieme al sindaco erano presenti il ministro Shino Mitsuko in rappresentanza dell’ambasciatore del Giappone Masaharu Kohno, e Carla Fracci, madrina dell’incontro organizzato dal comitato «Terra e Pace» presieduto dal consigliere capitolino Athos De Luca. «Fra qualche minuto ascolteremo i rintocchi della campana in ricordo delle vittime di Hiroshima – ha concluso Marino – e quei rintocchi debbono risuonare nelle nostre coscienze e nei nostri cuori. Ci dovranno accompagnare giorno dopo giorno, perchè non dobbiamo mai dimenticare quanto accadde quel 6 agosto 1945» e «l’orrore della guerra che si contrappone al valore della vita».

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