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Beppe Grillo attacca Violante e il Pd, siete marci fino al collo

ROMA -Durissimo il commento postato sul blog di Beppe Grillo a firma di Maurizio Fontana contro il Partito Democratico. “Voi del Pd siete marci fino al midollo, siete più sporchi del bastone del pollaio”, è un passaggio pubblicato sul portale del comico genovese.

Ma non solo, aspri attacchi sono rivolti soprattutto contro Luciano Violante, il quale ha proposto  di concedere a Silvio Berlusconi il tempo che gli occorre per difendersi in Giunta. “Arriva V(i)olante e dice che un pregiudicato, riconosciuto tale fino al terzo grado di giudizio, ha il diritto di difendersi. E in che modo deve farlo, dopo il terzo grado di giudizio, come, ‘signor’ V(i)olante? Forse organizzando camice nere che arrivano nei paesi ammazzando chi non la pensa come loro?», si chiede Fontana.

Violante dal canto suo replica alle accuse precisando che: “Basta leggere la mia intervista al Corriere della Sera di qualche giorno fa e il mio articolo di sabato su l’Unità, non ho mai detto che ci sono i presupposti per ricorrere alla Corte Costituzionale ma che qualora ci fossero allora sarebbe legittimo ricorrere alla Corte Costituzionale o alla Corte di Giustizia. E questo lo deciderà soltanto la Giunta. E aggiunge: «Bisogna garantire i diritti di difesa di tutti, quindi anche di Berlusconi. Se c’è la decadenza è perché è in base al diritto e non perché è un avversario politico. Il leader del Pdl va trattato come qualunque altro deputato o senatore».
Tuttavia le paorle apparse nel blog di Grillo non sono passate inosservate,  visto i termini esageratamente spregevoli adottati: “Voi del Pd (menoelle, ndr) siete solo poveri e piccoli ominidi, marci fino al midollo. Morti di burocratica politicità, insulsi e venduti; visionari. Ho più rispetto di uno del Pdl. Voi del Pd (menoelle, ndr) fate uno schifo che mai: pretendete di essere puri, ma siete più sporchi del bastone del pollaio. Siete coperti di merda. Quello che ci aspetta è solo colpa vostra. Ha ragione Berlusconi: è solo colpa VOSTRA”.

Infine un’altra bordata di Grillo arriva contro le feste del Pd. “Per loro niente tasse”, scrive su Facebook il comico. E poi si legge: «C’è un pezzo di Italia che non ha alcuna preoccupazione per l’aumento Iva che dovrebbe scattare da ottobre. È il piccolo esercito di baristi, ristoratori, commercianti per diletto e organizzatori delle Feste democratiche. Non sono preoccupati perchè nessuno di quegli esercizi commerciali a tempo paga l’Iva. E a dire il vero non paga nemmeno un centesimo di tasse. Lo ricorda il breve manuale ad uso interno per l’organizzazione di una Festa Pd. Lì si spiega a tutti i dirigenti di partito impegnati nell’organizzazione delle kermesse estive che ‘le feste rappresentano una delle fonti primarie di autofinanziamento delle strutture locali del partito. Questa finalità le distingue dalle
attività commerciali e pertanto nei punti ristoro non sono presenti nè casse fiscali nè si emettono scontrini fiscali. In questo senso anche l’attività di raccolta sponsor, se fatta direttamente, assume il valore di una sottoscrizione al locale circolo organizzatore”.  Insomma, conclude il post: «In casa della più grande kermesse del Pd il fisco non solo non è invitato, ma non è nemmeno previsto. Per escluderlo da tutte le attività i consulenti del partito fanno riferimento alla legge sulle Onlus che rendono  esentasse attività simili».

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