Cosa si punta alla roulette

  1. Casino senza licenza deposito minimo 1 euro: il paradosso del gioco a costo zero: Se ti piacciono i giochi a bassa volatilità, con un tasso di successo costante, assicurati di giocare alla slot machine Frost Queen Jackpots nella parte superiore dei casinò online desktop e mobili Yggdrasil presenti qui.
  2. Casino online con bonus senza deposito: la truffa più lucida del 2024 - Finché rimani all'interno del tuo budget di gioco, dovrebbe comunque andare bene.
  3. Cashback giornaliero casino online: la truffa mascherata da “regalo” quotidiano: Se preferite lanciarvi alla ricerca di un casinò online per conto vostro, ricordate di controllare prima di tutto se è presente un numero di licenza ADM.

Giochi azzardo carte

Sic Bo Online Soldi Veri: La Trappola del Gioco d'Azzardo Digitale
Puoi vincere un jackpot fino a 480,000 monete se la fortuna è dalla tua parte durante When Pigs Fly.
Roulette per principianti: la cruda verità dietro le scelte più scontate
Se si rientra in quella categoria, si può essere interessati a conoscere i migliori siti di gioco dove si possono giocare i migliori giochi da tavolo.
Questo è evidentemente e basato sulla realtà basata sul gioco, anche se i giocatori, conoscendo il gioco-saggio coinvolge la sua più coinvolti.

Strazione lotteria

Casa roulette e poker: la lista giochi casino con house edge più basso che nessuno ti vuole vendere
Con misure di sicurezza come queste in atto, si potrebbe essere tranquillamente vincere soldi veri prima di poter dire, Cheerio.
Casino online carta di credito deposito minimo: il mito del “regalo” che non paga
Riceverai tutti i giri guadagnati automaticamente, tutto quello che dovete fare è effettuare un deposito sul tuo conto.
Casino non aams 50 giri gratis senza deposito: l’illusione più costosa della stagione

Consob. Il piano strategico 2013-2015 conferma l’inadeguatezza

 

ROMA – Dalla lettura del piano strategico 2013-2015 presentato dalla Consob emerge ancora una volta l’inadeguatezza dell’attuale vertice ad assolvere gli alti compiti che il legislatore ha affidato alla Commissione. Tutto ciò a danno degli investitori e della reputazione e del prestigio che la Consob si era conquistata negli anni.

Le linee strategiche dell’attuale gestione risultano fallimentari, mentre inchieste della magistratura e articoli di giornale parlano di comitati d’affari, chiamate dirette che rispondono a rapporti personalistici, procedimenti disciplinari a orologeria, nomine e incarichi deliberati non sulla professionalità dei singoli ma sul loro grado di affidabilità politica. Insomma tante parole e tante promesse ma pochissimi fatti positivi e molti casi di fiducia dei risparmiatori tradita. Del resto nessun rendiconto dei risultati raggiunti è mai stato presentato.

Più che a svolgere un efficace ruolo di gatekeper dei risparmiatori, la Consob sembra più attenta ad affiancare l’industria nella fase di raccolta del risparmio e a semplificare le regole del gioco allentando i controlli a danno della correttezza e della trasparenza delle operazioni. La sua missione dovrebbe essere quella di tutelare il contraente debole delle operazioni di borsa, cioè i risparmiatori, attraverso azioni concrete di vigilanza informativa, regolamentare, ispettiva e sanzionatoria. Il mercato esiste e si rafforza se c’è la fiducia dei cittadini, se vengono ridotte le asimmetrie informative, insomma se il risparmiatore viene messo in grado di prendere consapevoli decisioni di investimento.

L’attuale gestione è invece contrappuntata da molteplici scandali finanziari: dal fallimento Deiulemar al caso Unipol-Fonsai, dalla vicenda del Monte Paschi Siena all’Opa Camfin. E poi sono aumentati i casi di frodi societarie, di conflitto d’interessi, di corruzione, di concussione e di maxi tangenti. Metà delle aziende quotate a Piazza Affari in termini di capitalizzazione è sotto inchiesta da parte delle Procure di mezza Italia. Decine di miliardi di euro sono andati in fumo e decine di migliaia di risparmiatori sono stati truffati e “spremuti”.

Federconsumatori ritiene che sia un dovere della politica ripristinare una situazione conforme alla legge istitutiva della Consob prevedendo un assetto efficiente e funzionale al ruolo chiave che la Commissione svolge per il Paese: la tutela del risparmio. E’ davvero così assurdo chiedere che al vertice della Consob vengano chiamate professionalità esperte non in diritto ecclesiastico ma nel campo dei mercati finanziari, dell’economia e della tecnica dei mercati mobiliari, dell’analisi quantitativa? Per svolgere il delicatissimo compito di tutela dei risparmiatori italiani servono trasparenza, correttezza e competenza, risultati che si possono ottenere solo privilegiando le competenze anziché le appartenenze.

Condividi sui social

Articoli correlati