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Machete kills. Alla domanda se sia una cavolata, rispondo “esplicito”. Recensione. Trailer

Un presidente degli Stati Uniti particolarmente spigliato recluta il ruvido Machete per mettere ordine lungo il confine messicano. Il sedicente rivoluzionario Mendez soffre di disturbo dissociativo dell’identità (il vecchio disturbo da personalità multipla) e sta dando i numeri.

Tuttavia non è l’unico folle presente in zona e forse nemmeno il più pericoloso. Compito di Machete è capire cosa sta accadendo ed intervenire. Come? Ovviamente tagliando teste. Il finto (ma neanche troppo) trailer iniziale, con Machete che combatte nello spazio, è stravagante quanto improponibile… e proprio per questo viene naturalmente proposto. Si passa poi al polveroso confine messicano, alla spietata lotta fra “cartelli” ed al volto truce di Danny Trejo calato in un contesto più consono. Sono passati pochi minuti ed abbiamo già assistito a qualche decina di uccisioni ed all’impiccagione di Machete. Nella seconda parte il film vira addirittura verso la fantascienza e la trama si fa complessa. Poco male dato che avevamo già perso il filo del discorso prima e con noi lo stesso Danny Trejo/Machete che, fra una decapitazione e l’altra, appare a volte disorientato. Comunque non è un problema, sinceramente in questa visione non vale la pena di focalizzare l’attenzione sui dettagli di un intreccio che ha un valore relativo. 

La follia narrativa del film è funzionale all’esasperazione della pazzia dei personaggi ed alla creazione di scenette trash esagerate, in alcuni momenti esilaranti in altri decisamente meno. L’ offerta è ricca: squartamenti vari, un’ ape regina che spara mediante un reggiseno tecnologico, armi futuristiche che fanno rivoltare come un calzino il corpo del nemico, uccisioni e sopravvivenze che vanno ben oltre il limite dell’umano. Se aggiungiamo il potenziale attrattivo di donne guerriere sempre in abiti succinti abbiamo fornito un quadro esaustivo di ciò che passa il convento. Mi hanno chiesto se possiamo considerare “Machete Kills” una “cavolata”. La risposta è no, mi riserverei questo termine per opere che si fingono o si vorrebbero altro ma che si rivelano essere per l’appunto delle cavolate. “Machete Kills” come altre opere di Robert Rodriguez, nutrendosi voracemente di elementi di scarto ed adoperando un linguaggio filmico costantemente sopra le righe, crea un delirio che volutamente ed esplicitamente è assimilabile ad una cavolata (e proprio per questo il termine perde della sua efficacia pragmatica). Non c’è trucco e non c’è inganno, gli ingredienti sono chiari e ben in mostra. Diciamo piuttosto che la durata di 107 minuti rischia di rendere poco digeribile questo polpettone trash anche perché, sparando continuamente nel mucchio, una trovata su tre riesce, le altre vanno a vuoto. Aggiungiamo la triste sensazione di un potenziale sprecato. I continui colpi di scena sacrificano molti personaggi interessanti, interpretati da attori formidabili. Con qualche accorgimento si poteva realizzare un film sorprendente, bastava non buttare tutto necessariamente in “caciara”. Stiamo già parlando d’ altro, quel film non l’avrebbe fatto Robert Rodriguez, non sarebbe stato “Machete Kills”.

 

REGIA: Robert Rodriguez

ATTORI: Danny Trejo, Michelle Rodriguez, Mel Gibson, Sofia Vergara

SCEGGIATURA: Kyle Ward

PRODUZIONE: USA 

GENERE: Grottesco/ Azione

DURATA: 107 minuti

USCITA NELLA SALE: 7 Novembre

 

Machete kills. Trailer

 

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